La transizione digitale e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale hanno reso i data center infrastrutture strategiche
per l'economia, ma con impatti fisici e ambientali significativi. La scelta della loro localizzazione è diventata cruciale per diversi motivi: richiedono un enorme consumo di energia elettrica che può gravare sulle reti locali, necessitano di ingenti risorse idriche per il raffreddamento e comportano una notevole occupazione di suolo. Per queste ragioni, la loro installazione richiede una pianificazione territoriale attenta e sostenibile, capace di bilanciare innovazione e tutela del territorio.
Anche in Piemonte questa esigenza è al centro del dibattito politico regionale, come
"È urgente definire i criteri regionali per la localizzazione dei data center": è la richiesta contenuta nell'interrogazione presentata dalla consigliera nichelinese Valentina Cera (AVS) nel corso del question time. "La Giunta regionale ha deciso di predisporre una legge al termine della consultazione pubblica" ha risposto l'assessore Gian Luca Vignale.
Questa consultazione consiste nel raccogliere contributi, osservazioni e proposte da parte di enti locali, esperti del settore, associazioni ambientaliste e cittadini per definire criteri condivisi su sostenibilità, impatto ambientale e fabbisogno energetico.