21
Dom, Giu
97 New Articles

Marco è Vescovo da dieci anni

Persone e anniversari
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Nichelino - “Se guardo al 13 marzo 2016 giorno della mia ordinazione episcopale, l’emozione più forte fu l’abbraccio della folla.

Due fiumi di persone erano confluiti ad Alba: i torinesi, fra cui tanti nichelinesi e i moltissimi albesi che ancora non conoscevo. Non pensavo che così tanta gente mi volesse bene. In quel giorno ho capito che per la mia vita si trattava di una svolta”.

Non fa giri di parole Mons. Marco Brunetti che quest’anno festeggia i primi dieci anni come responsabile della Diocesi di Alba: in quel giorno un ex dei campi estivi di Nichelino diventava Vescovo. E possiamo proprio dirlo che questa chiacchierata la facciamo con “uno di noi”, un po' come se il tempo non fosse mai passato… ma sappiamo che non à cos1.

Come è cambiato Marco Brunetti?

“In questi dieci anni ho cercato di essere il più possibile me stesso, ma non nascondo che il ruolo e le responsabilità certamente un po’ mi hanno cambiato. In un tempo in cui siamo sotto i riflettori dei social bisogna fare molta attenzione, essere prudenti per evitare strumentalizzazioni, ma mi sforzo di essere il don Marco di sempre”.

Quali sono stati i momenti più significativi e le sfide più complesse in questo decennio ad Alba?

“Ricordo in modo particolare l’ordinazione episcopale e così pure le poche ordinazioni presbiterali e diaconali. E anche presiedere il funerale della signora Maria Franca Ferrero, una persona centrale per la vita della nostra città di Alba. Non posso tralasciare le belle esperienze coi giovani soprattutto durante le GMG a Cracovia, a Panama e a Lisbona, momenti indimenticabili. Anche la visita pastorale, durata due anni, mi ha permesso di conoscere in modo capillare la diocesi ed è stata un’esperienza bellissima. Le sfide più complesse sono legate al calo dei sacerdoti e delle vocazioni che ci ha portato a ridisegnare la pastorale diocesana puntando molto sulla valorizzazione dei laici”.

Il tuo motto episcopale richiama la Misericordia: in che modo hai cercato di renderla concreta?

“Il motto è “Misericordes sicut Pater”, (Misericordiosi come il Padre). L’ho scelto in quanto sono stato ordinato vescovo nell’Anno Santo della Misericordia, ma soprattutto perché mi sono occupato per molti anni di malati e disabili. Lì mi sono accorto di quanto sia importante la misericordia come segno di amore verso il prossimo. Ad Alba cerco di vivere la misericordia facendomi vicino a quanti incontro. Alba è una città ricca, ma vi sono anche molti poveri, non vogliamo lasciare indietro nessuno”.

Originario di Nichelino, ora svolgi il tuo ministero di vescovo nelle Langhe, in una realtà molto diversa…

“Sono orgogliosamente di Nichelino. Quando il Nunzio Apostolico mi convocò a Roma per comunicarmi che Papa Francesco mi aveva designato vescovo di Alba, subito dopo mi passò una cartella con il mio curriculum. Mi chiese di leggerlo e io rimasi sorpreso che iniziasse così: ‘Don Marco Brunetti, nichelinese…’. Nichelino è una città operaia e periferica e la mia vocazione è nata e maturata nel quartiere di S. Edoardo, attorno a una chiesa che era una baracca di legno, prima di costruire l’attuale. Ma è proprio in quel contesto che sono cresciuto e ho appreso i valori fondamentali della mia vita. Venire ad Alba è come essere stato catapultato in un altro ambiente, oggi molto prospero, come sono le Langhe e il Roero, ma ho scoperto che non è stato sempre così. Dopo la guerra Alba ha vissuto il tempo della “malora”, per dirla come Fenoglio. Furono tempi difficili come quelli di Nichelino, in fondo tutto il mondo è paese”.

A gennaio ci ha lasciato don Paolo Gariglio. Quanto è stato importante nella tua vita?

“Sono due i preti che hanno segnato la mia vita di ragazzo a Nichelino: il mio Parroco don Gioacchino Valentini, con il quale sono cresciuto e mi ha avviato al seminario. Un vero uomo di Dio, generoso con tutti e di grande intelligenza. L’altro prete è don Paolo che ho cominciato a frequentare da adolescente, attraverso i campi a Chateau e in Valle Stretta. La sua presenza e il suo accompagnamento spirituale sono stati determinanti per la mia vocazione. Don Paolo è una figura centrale per i ragazzi della mia generazione, ha segnato la storia di migliaia di giovani nichelinesi, un vero dono di Dio per la nostra città"

Cosa ti lega a Papa Francesco?

“Lo conobbi nel 2015 in occasione dell’Ostensione della Sindone, quando io organizzai degli “accueil”, tipo Lourdes, per accogliere ammalati e disabili. Da diversi anni mi occupavo di Pastorale della salute. Papa Francesco mi chiese di accogliere un gruppo di senza fissa dimora con problemi psichiatrici, cosa che facemmo con grande piacere. Qualche settimana dopo Papa Francesco venne a Torino per la Sindone e chiese a Mons. Nosiglia di vedermi. Io mi presentai e lui con grande semplicità volle ringraziarmi per aver accolto quei poveri che aveva mandato. Sei mesi dopo mi nominò vescovo. Ogni volta che ho avuto modo di incontrarlo è stato motivo di crescita e di incoraggiamento”.

Come immagini i prossimi dieci anni per la Chiesa piemontese?

“Il futuro è nelle mani di Dio! Detto questo, siamo in un cambiamento d’epoca che ci deve portare a ripensare il nostro essere Chiesa che non può più essere quello di un tempo. Il cammino sinodale sicuramente ha dato una spinta verso scelte e direttrici importanti. Per la trasmissione della fede bisogna dare vita a nuove forme di comunità cristiane con la formazione e sempre maggiore valorizzazione dei laici, uomini e donne”.

Quale messaggio per i giovani che oggi spesso faticano a trovare punti di riferimento?

“Ai giovani di Alba come a quelli di Nichelino dico: guardate il futuro con speranza, diventate protagonisti delle scelte che condizionano la nostra vita sociale ed ecclesiale, sappiate guardare in alto con fiducia per costruire un mondo migliore, fondato sulla pace e sulla giustizia. Il Vangelo di Gesù Cristo può essere la vostra bussola per non perdervi”.

Giampaolo Flori
Preferenze degli utenti sui cookie
Utilizziamo i cookie per garantire la migliore esperienza possibile sul nostro sito web. Se rifiuti l'utilizzo dei cookie, questo sito web potrebbe non funzionare come previsto.
Accetta tutto
Declina tutto
Marketing
Insieme di tecniche che hanno come obiettivo la strategia commerciale e in particolare lo studio di mercato.
Facebook
Insieme di tecniche che hanno per oggetto la strategia commerciale ed in particolare lo studio di mercato.
Accetta
Declina
Quantcast
Accetta
Declina
Unknown
Unknown
I cookie di preferenza consentono a un sito Web di ricordare le informazioni che modificano il modo in cui il sito Web si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione in cui ti trovi.
Accetta
Declina
Analitici
Strumenti utilizzati per analizzare i dati per misurare l'efficacia di un sito web e capire come funziona.
Google Analytics
Strumenti utilizzati per analizzare i dati per misurare l'efficacia di un sito web e comprenderne il funzionamento.
Accetta
Declina
Funzionali
Strumenti utilizzati per offrire maggiori funzionalità durante la navigazione sul sito web, tra cui la condivisione sui social network.
PHP.net
Accetta
Declina
Salva