C’è un’arte sottile nel saper risolvere un problema creandone un altro. Nichelino, negli ultimi anni, sembra averla perfezionata.
Da un lato, l’Amministrazione Comunale ha deciso - con slancio ecologico degno di ammirazione - di realizzare una pista ciclabile (n.d.r. poco utilizzata e poco utilizzabile) in via San Matteo proseguendo per via Stupinigi fino alla rotonda “Donatori di sangue”, eliminando nell’operazione decine di parcheggi. Dall’altro, a poche centinaia di metri, esiste da decenni un’ampia area verde privata in via Trento, adiacente alla scuola Marco Polo, che di verde ha soprattutto il colore del disinteresse con cui è stata lasciata a sé stessa. Erbacce, recinzioni arrugginite, e intanto il terreno, da anni, gode di una meritata e ininterrotta quiete. Nel frattempo, si vocifera che il proprietario lo custodisce con la pazienza di un monaco, in attesa che il Piano Regolatore faccia il miracolo e trasformi il verde agricolo in oro cementizio.
Una coincidenza scomoda, per chi dovrebbe pianificare la città.
Ma la storia non finisce qui, e anzi è proprio qui che diventa interessante. Nel corso del 2025, un gruppo di residenti - stanchi di girare a vuoto alla ricerca di un posto auto e di veder sparire gli stalli uno dopo l’altro - ha deciso di passare ai fatti. Ha raccolto centinaia di firme per chiedere al Comune di Nichelino di valutare l’esproprio di quella porzione di terreno privato abbandonato, con l’obiettivo di trasformarlo in un parcheggio pubblico. Un’iniziativa civica documentata, protocollata. Firme vere, nomi veri, indirizzi veri. Il tipo di partecipazione democratica che - ci dicono spesso - le amministrazioni locali dovrebbero incoraggiare.
La petizione, indirizzata al Sindaco Tolardo e all’Assessore alla viabilità Di Lorenzo, è stata inviata con PEC agli uffici competenti a inizio 2025.
Protocollata, si presume. Archiviata, si teme. Perché da allora - settimane, poi mesi - i firmatari non hanno ricevuto alcun riscontro ufficiale. Nessuna convocazione, nessuna lettera, nessun comunicato stampa che spiegasse anche solo «ci stiamo lavorando» oppure «non è fattibile per questo e quest’altro motivo». Niente. Il silenzio amministrativo nella sua forma più classica: quello che non dice no, ma non dice nemmeno sì. E intanto il tempo passa.
Vale la pena ricordare, per chi non lo sapesse, che la procedura di esproprio per pubblica utilità esiste esattamente per casi come questo. Certo, si tratta di un percorso lungo, non privo di ostacoli giuridici e di costi per l’ente locale. Ma almeno una risposta - una risposta qualunque - sembrerebbe il minimo sindacale della cortesia istituzionale verso chi ha creduto nel dialogo civico.
Nel frattempo, l’area di via Trento continua a occupare spazio senza dare nulla in cambio. I residenti parcheggiano dove capita. E qualcuno dei residenti che, per la disperazione di non trovare un briciolo di posto auto, parcheggia fuori dalle classiche linee bianche, si trova a pagare una serie di multe “salate”. Così, tra un verbale e una lite per accaparrarsi il posto auto in una guerra quotidiana tra poveri, qualcuno magari sogna che quel terreno, un giorno, diventi qualcosa di ben più alto - e redditizio - di un banale parcheggio pubblico.
Sia chiaro: non è che la pista ciclabile sia in sé una cattiva idea. La mobilità sostenibile è un obiettivo nobile, e Nichelino ha tutto l’interesse a costruire un futuro meno dipendente dall’auto privata. Il punto è un altro. È che togliere parcheggi senza offrire alternative è un po’ come togliere le sedie da un bar e invitare i clienti a stare in piedi «per la salute». Tecnicamente corretto, praticamente esasperante.
I residenti di via San Matteo, via Stupinigi e dintorni non chiedono l’impossibile, chiedono coerenza:
- se si elimina la sosta da una parte, si crei la sosta da un’altra.
- se si raccolgono firme, si risponde.
- se esiste un terreno abbandonato che potrebbe diventare area per soddisfare esigenze di pubblica utilità, la si valuti seriamente, invece di lasciarla lì a fare da sfondo verde a un futuro cantiere privato che nessuno, per ora, ha il coraggio di nominare esplicitamente.
Rinnoviamo la richiesta all’attuale Sindaco Tolardo, o forse, viste le risposte fantasma, al suo successore che sarà eletto nel 2027. Attendiamo, sempre speranzosi, riscontro da parte dell’attuale Amministrazione, diversamente, chiederemo al nuovo candidato Sindaco, se vorrà i nostri voti, di inserire nel programma l'immediata attuazione dell’esproprio di una porzione di terreno, per realizzare il tanto agognato pubblico parcheggio!
MG