Nichelino/Vinovo - Educare al rispetto, all'inclusione e alla legalità attraverso i valori dello sport:
con questo obiettivo, il 26 giugno il Team Mulè, società ssssportiva specializzata nel taekwondo, ha promosso il corso "Fare il bullo non è bello". Il progetto di prevenzione del bullismo ha coinvolto oltre 80 ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. L'iniziativa è nata dalla volontà della dottoressa Luisa Chinzer, responsabile dei progetti giovanili delle parrocchie Santi Apostoli, Visitazione di Maria Vergine e San Barnaba, realtà che operano in sinergia all'interno dell'Unità Pastorale di Mirafiori Sud.
Questo quartiere rappresenta una parte importante della storia industriale di Torino. Sviluppatosi rapidamente tra gli anni Sessanta e Settanta per accogliere migliaia di famiglie provenienti soprattutto dal Sud Italia, attratte dal lavoro negli stabilimenti FIAT, il territorio ha dovuto affrontare nel tempo diverse criticità sociali, tra cui difficoltà economiche, carenza di servizi e disagio giovanile. In un simile contesto, investire nell'educazione dei ragazzi significa contribuire alla costruzione di una comunità più coesa e consapevole. Il progetto ha ricevuto il supporto della Federazione Integrity di Taekwon-do ed è stato patrocinato dalle Associazioni Benemerite del CONI: l'Unione Nazionale Veterani dello Sport (Sezione "Bertolini" di Torino), il Comitato Nazionale Italiano Fair Play e la FISpT (Federazione Italiana Sport per Tutti).
Durante l'incontro i partecipanti hanno affrontato temi attuali come il rispetto delle regole, l'empatia, il valore delle differenze e il contrasto a ogni forma di prevaricazione. La giornata non si è limitata alla teoria: attraverso esercitazioni pratiche, simulazioni e attività sulla postura e sulla comunicazione non verbale, i giovani hanno sperimentato l'importanza dell'autocontrollo, della consapevolezza di sé e del rispetto reciproco. Si tratta di un metodo educativo che utilizza il linguaggio motorio per trasmettere competenze relazionali utili nella vita quotidiana.
Un momento significativo è stato quello conclusivo, durante il quale il presidente del team, Alfredo Mulè, ha consegnato alla struttura l'attestato di "Bully Free Zone". Questo riconoscimento certifica l'impegno della comunità nel promuovere un ambiente fondato sul rifiuto di qualsiasi violenza e discriminazione. Esposto nei locali della sede, il documento ricorderà costantemente i valori della convivenza civile e della solidarietà. A tutti i ragazzi è stato inoltre consegnato un attestato di partecipazione insieme al fumetto "L'allievo Tigre e la sua Scuderia", ideato dai Tigers del Team Mulè come strumento per sensibilizzare i giovani sul tema in modo originale.