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La parabola di Franco Costruzioni

Cronaca
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Era partita da Nichelino l'ascesa della Franco Costruzioni, impresa edilizia avviata da Franco Giuseppe con la moglie Michelia Marchiaro. A partire dagli anni ’80 qui avevano realizzato i primi condomini:

“Central Park” in via XXV Aprile, “Prestige” nella centralissima piazza Di Vittorio, “Royal Palace” in via Torino e poi una lunga serie di palazzine e villette a schiera. La prima sede era stata allestita nella modesta casa di famiglia in via San Francesco, poi ristrutturata con materiale di pregio e diventata “palazzotto Marchiaro Franco” con tanto di insegna nobiliare e spot televisivi interpretati da illustri testimonials.

L’impresa di costruzioni, tirata su dal nulla, aveva moltiplicato i cantieri anche a Moncalieri e a Torino nell’insediamento della Spina fino a diventare un colosso nel settore. L’attività era gestita attraverso una complessa rete di società. I Franco si erano poi trasferiti in una sontuosa villa in collina, ma da tempo vivevano prevalentemente a Montecarlo.

Nel 2014 con il fallimento della Sarfys, società principale del gruppo, l’impero è entrato in crisi e qualche settimana fa i due fondatori sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di bancarotta fraudolenta, patrimoniale e distrattiva, ma la vicenda giudiziaria si preannuncia ancora lunga.

L’ultimo cantiere a Nichelino in via Moncensio, proprio di fronte al “palazzotto” delle origini, non è mai partito ed è al centro di un contenzioso; nell’area dove doveva sorgere un nuovo complesso residenziale sono rimasti alcuni edifici pericolanti che un tempo ospitavano officine, magazzini e prima ancora l’ex macello del paese.