Nichelino - Marcello Pezzuto ci ha lasciati all’età di 87 anni. L’amico di una vita se n’è andato in punta di piedi, come era nella sua natura.
Chi lo ha conosciuto potrebbe raccontare di lui tanti fatti diversi, utili a dipingere l’intenso ritratto di quest’uomo. Marcello Pezzuto era uno che misurava le parole, sapeva quanto esse possano pesare. Era un “langhet”, figlio della Langa di Pavese e Fenoglio. Era nato in una famiglia semplice, ancorata saldamente ai valori del Vangelo. Aveva assimilato dai genitori i principi della vita cristiana facendoli diventare il suo abito morale. Orgoglioso alpino, emigrato nel torinese con la sposa Mariuccia, si era costruito una casetta alla periferia di Nichelino. Partecipare alla vita della comunità di SS. Trinità, retta dai parroci Granero, fu per lui un fatto normale.
Marcello aveva una bella voce tenorile, perciò, entrò a far parte del Coro parrocchiale. Era allegro, sorridente ed equilibrato; sapeva risolvere le discussioni con un consiglio discreto, talvolta con una battuta spiritosa o raccontando una barzelletta. Alla fine degli anni ’70, quando la zona di Viale Kennedy divenne un quartiere intensamente sviluppato, si decise di costruire la nuova chiesa di S. Vincenzo de’ Paoli, una comunità ricca di iniziative e di persone entusiaste di portare il loro contributo. Marcello fu presto un sostegno importante per quella realtà, per padre Giovanni, per don Paolo e successivamente per don Joe e don Riccardo. Era un vero cristiano che pregava, formatosi con letture e approfondimenti che sapeva portare poi agli altri con semplicità e delicatezza. Negli anni è stato responsabile per la Liturgia, ministro straordinario della Comunione, animatore degli anziani. Il Rosario pregato per le vie del quartiere a maggio lo vedeva attivo e solerte. Quanti bambini, oggi ormai adulti, ricordano ancora questo loro catechista! Se si presentava un problema liturgico o organizzativo - “Chiedi a Marcello” - era la frase che si sentiva tra i collaboratori, certi che avrebbe trovato la giusta risposta.
Ora egli è nella Luce del Signore insieme alla sua amata Mariuccia. A noi non bastano le parole per esprimergli la gratitudine di tutta la Comunità.
Ne diremo una sola, tra le lacrime: GRAZIE, Marcello!
G.B.G.