Nichelino - È consuetudine che nel giorno dell’ordinazione il novello sacerdote distribuisca ad amici e conoscenti un’immaginetta.
Spesso è riportata una frase evangelica. Per quella lontana giornata del 29 giugno1956, settant’anni fa, don Paolo Gariglio scelse un motto che riecheggiava un versetto del Vangelo di Luca (Lc. 5,5): “Signore, sulla tua parola calerò le reti”. Si riferiva all’episodio in cui Pietro, pescatore/discepolo, reduce da un’infruttuosa nottata di lavoro, si rivolge a Gesù con un certo disappunto di fronte a una richiesta inaspettata. Tuttavia, Pietro riprende il largo. Si fida e va, incurante persino delle buone regole del mestiere (… sul lago di Tiberiade non s’era mai visto un pescatore di professione gettare le reti in pieno giorno).
Dopo quasi settant’anni di ministero sacerdotale, davvero si può dire che l’affermazione dell’apostolo Pietro, “sulla tua Parola calerò le reti”, ha accompagnato don Paolo Gariglio, rispecchiando il proposito e l’impegno di quel giovane di Lingotto, pilota di aerei diventato prete. Nel dicembre del 1976 con questa stessa frase don Paolo concluse la sua prima omelia come parroco a Nichelino dopo un decennio a Mirafiori Sud. Per tutta la vita ha continuato ad annunciare la Parola per eccellenza, ossia il Vangelo, la buona Novella di Gesù. L’ha predicata con fede, coraggio, fantasia ed entusiasmo, nei contesti talvolta complicato delle nostre periferie. L’ha trasmessa a generazioni di giovani, navigando controcorrente, in una società che andava diventando sempre più ostile o indifferente al messaggio cristiano. Ma anche il deserto può fiorire. In qualche modo anche don Paolo ha potuto assistere alla sua piccola “pesca miracolosa”, perché nei decenni la sua testimonianza e le sue proposte per lo Spirito hanno toccato tante e tante persone, spesso lasciando il segno. Da buon pilota ha mantenuto la rotta, fino all’ultimo volo verso il Cielo, che ha raggiunto il 20 gennaio 2026 all’età di 95 anni.
STORIA DI UN LIBRO
Don Paolo Gariglio ha scritto parecchio: libri sulla formazione degli adolescenti, sui giovani e la fede, sul volo, sul passato e sull’attualità, sulle biografie di ragazzi mancati prematuramente che lui ha conosciuto e paternamente seguito. Ha lasciato una marea di ricordi, testimonianze, scritti, articoli, immagini e anche un singolare archivio audio. Si tratta di centinaia e centinaia di omelie che, a partire dal 1994, sono state trasmesse e registrate da R.N.C Radio Nichelino Comunità. Una decina di anni fa questo materiale ha cominciato ad essere sbobinato e trascritto. Nel 2019, In occasione dell’80° compleanno circa 300 di questi testi furono raccolti in quattro volumi rilegati e gli furono donati dall’Associazione Amici della Maison. Quest’opera collettiva, curata da più persone, è andata avanti e la raccolta è ancora cresciuta. A un certo punto si è pensato di pubblicare una selezione significativa di queste omelie.
“Signore, sulla tua Parola calerò le reti”, è il titolo di questo libro, pubblicato da Effatà. La prefazione è stata scritta dal Card. Roberto Repole. Il volume è disponibile dal 29 maggio 2026, in occasione di una serata in ricordo di don Paolo a Nichelino presso la parrocchia Santisima Trinità (Conventino, via San Matteo 1) .
“A cura dei tuoi affezionatissimi ragazzi di ogni età”, è la dedica scritta in copertina”. In questo 2016 don Paolo avrebbe celebrato il suo 70° anniversario di ordinazione presbiterale e quest’anno si festeggiano i 70 anni di attività della “Maison des Chamois”, dove la “mirabile storia” ebbe inizio. “GRAZIE don Paolo, con questo libro vogliamo celebrare la tua memoria. Per tutti noi sei stato Maestro di vita. Ci hai trasmesso i valori della Fede Cristiana. Arrivederci caro don, sarai sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Con amore!”. Il ricavato dei proventi di questo libro è devoluto all’Associazione Amici della Maison des Chamois a favore delle attività giovanili parrocchiali, della manutenzione del rifugio di Valle Stretta e della Casalpina di Chateau Beaulard.
"…Il romantico raccordo del nostro piccolo addio prima della Luce". Fu questa l’espressione che don Paolo indicò per definire con un sottotitolo questo volume. Era già allettato e sofferente nell’ultimo periodo che lo vide ospite della Casa del Clero S. Pio X della Diocesi di Torino, dopo una vita intensissima sempre in movimento. Sapeva che un gruppo di “ex ragazzi dei Campi in Valle Stretta” e Amici della Maison des Chamois stava lavorando a questa antologia di “prediche del don”.
I testi qui raccolti, ordinati nella sequenza dell’anno liturgico, rappresentano una piccola parte di tutto il materiale conservato. Possono però contribuire a dar conto dell’enorme impegno pastorale di questo “prete di periferia”. Tra le righe è possibile ripercorrere parecchi momenti della biografia personale di don Paolo: una lunga vita, un’avventura meravigliosa – come lui spesso ricordava - costellata da fatiche, talvolta da dolori, ma anche dalla gioia di seminare la Parola di Dio nel cuore di tante persone. Ci sono omelie tenute in occasione di momenti significativi per la comunità, insieme a tante altre del tempo ordinario nella quotidianità dei giorni feriali, segno di questa instancabile volontà di “spezzare la Parola”, di meditarla e di trasmetterla giorno per giorno. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, raramente don Paolo predicava a braccio. Specialmente nelle domeniche e nelle ricorrenze dell’anno liturgico preparava con cura le omelie scrivendo i punti salienti su fogli volanti con calligrafia fitta e minuta.
Nell’ultimo periodo tornava spesso sui suoi ricordi d’infanzia. Non solo perché, come è tipico degli anziani, riaffiorava nitidissima la memoria a lungo termine, ma anche perché erano ricordi del tempo di guerra che lui visse come il più grande trauma, rischiando di morire sotto un bombardamento in piazza Bengasi. “Non ci sarà un altro conflitto mondiale finché gli ultimi testimoni saranno in vita…e io o sono tra questi – diceva spesso in questi ultimi anni - perché, vedete, la guerra è davvero la cosa peggiore che esista. Nessuno può rendersene conto, se non l’ha vissuta”.
In questa piccola antologia di omelie di don Paolo compaiono molti temi a lui cari. Alcune riflessioni, pur datate negli anni, conservano una straordinaria attualità e carica profetica. Emerge la capacità di leggere la storia personale di ciascuno e la storia collettiva alla luce del Vangelo. Al centro di tutto c’è l’annuncio di Gesù Cristo come colui che salva e dà senso.
M.C.