Nozze d’argento per l’associazione San Matteo odv, che ad aprile ha festeggiato questo importante traguardo con un convegno dal titolo "Chernobyl40: una storia lunga 25 anni". L’evento, che si è svolto in una sala gremita dell’Open Factory in via Castello 15, è stato l’occasione per ricordare anche un’altra ricorrenza: il quarantesimo anniversario del disastro nucleare di Chernobyl.
L'iniziativa è stata l’occasione per ripercorrere decenni di solidarietà e cooperazione, mettendo in luce il legame profondo nato tra l'Italia e le comunità colpite dalla tragedia. Attraverso testimonianze dirette, mostre fotografiche, interventi di esperti e rappresentanti istituzionali, il convegno ha esplorato l'evoluzione dei progetti di accoglienza e l'importanza di costruire reti di pace in un contesto globale sempre più complesso. Un modo per onorare il passato, ma anche per celebrare la resilienza e l'amicizia che continuano a unire territori lontani.
I fotografi Pierpaolo Mittica e Alessandro Tesei hanno raccontato con immagini e testimonianze il 40° disastro nucleare avvenuto il 26 aprile 1986.
Per l’occasione sono giunte a Nichelino da Minsk, capitale della Bielorussia, la Presidente della Fondazione Help, che funge da ponte tra la Bielorussia e l’Italia. Tamara Abramchuck ha poi parlato di Chernobyl e del fenomeno delle accoglienze in Italia. Katerina Davidovich Vicepresidente Fondazione Help ha illustrato altri progetti di accoglienza, sperimentati dopo la pandemia ed in particolare quello di Praleska, un centro di risanamento in una zona non contaminata della Bielorussia, dove la San Matteo odv e altre associazioni italiane dal 2023 hanno già regalato a 500 bambini periodi di cure e di risanamento.
Le due ospiti sono venute a Nichelino anche in rappresentanza degli enti con cui l’associazione San Matteo odv ha intrattenuto relazioni in questi 25 anni, tra cui la Provincia di Braghin, il Dipartimento d’Istruzione di Braghin, la Scuola di Krasnoe e il Priut (orfanotrofio sociale).
Il rapporto di amicizia è stato suggellato alla presenza del sindaco di Nichelino Giampietro Tolardo con l’assaggio del “karavai” (pane in bielorusso), cosparso con un pizzico di sale, secondo la tradizione.
Un altro momento emozionante è stato il collegamento con Svetlana Zelenkova, accompagnatrice storica dei ragazzi in Italia, che ha portato un saluto da Gomel,
Il convegno è proseguito con l’intervento di Paolo Fontana, Presidente Associazione Chernobyl Odv Maranello, con cui l’associazione San Matteo odv porta avanti alcuni progetti di cooperazione internazionale tramite un lavoro in rete, quale ad esempio il progetto Eugheny.
L’intervento finale è stato affidato a Silvio Tomasini, Presidente San Matteo Odv) che ha sintetizzato 25 anni di solidarietà e di presenza sul territorio, concludendo con un appello accorato: «Per la prima volta stiamo facendo fatica a trovare nuove famiglie. L’anno scorso sono arrivati a Nichelino 19 bambini, quest’anno al momento sono 11. Speriamo di trovare nuove famiglie accoglienti».
La conclusione della mattinata è stata affidata ai diretti protagonisti con un video sulle note di “Sogna ragazzo sogna” di Roberto Vecchioni, in cui sono state fatte scorrere le foto dei 375 bambini accolti in 25 anni a Nichelino.
Per maggiori informazioni sui singoli progetti o per chi fosse interessato ad accogliere un bambino contattare: cell. 339.4200289; www.sanmatteoonlus.org, e-mail: