Tra le iniziative più attese dai giovani delle parrocchie di Nichelino si conferma, anche quest'anno, la settimana comunitaria
vissuta nei giorni che precedono la Pasqua. Si tratta di un'esperienza ormai consolidata, che unisce momenti di riflessione e preghiera a occasioni di incontro e condivisione, offrendo ai ragazzi uno spazio significativo di crescita personale e comunitaria. Un tempo intenso, in cui la dimensione spirituale si intreccia con quella relazionale, permettendo ai giovani di vivere insieme esperienze autentiche e continuative, senza rinunciare a momenti di svago, serenità e convivialità.
Questa settimana ricca di significato ha coinvolto i ragazzi in un percorso scandito da tappe ben precise, pensate dai sacerdoti per accompagnarli verso una partecipazione più consapevole e condivisa alle celebrazioni del Triduo pasquale. Il filo conduttore dell'esperienza sono state le ultime sette frasi pronunciate da Gesù sulla croce: parole forti, cariche di umanità e spiritualità, su cui i giovani hanno avuto modo di confrontarsi e interrogarsi. Da domenica sera fino a mercoledì, durante gli incontri serali, ciascuno ha potuto condividere pensieri, dubbi e riflessioni su queste parole così significative: dal perdono al senso dell'abbandono, dalla sete, non solo fisica ma anche interiore, fino all'affidamento totale al Padre.
Il cammino della settimana si è poi intrecciato con le celebrazioni del Triduo, iniziato il Giovedì Santo con la partecipazione alla celebrazione della lavanda dei piedi, gesto che richiama al valore del servizio e dell'umiltà. Uno dei momenti più intensi si è svolto nella notte: la chiesa grande della Santissima Trinità è rimasta aperta per la veglia davanti al Santissimo, durante la quale i giovani si sono alternati in momenti di silenzio, preghiera e meditazione fino al mattino seguente.
Il Venerdì Santo i ragazzi hanno preso parte all'adorazione della croce, mentre la sera sono stati protagonisti della Via Crucis cittadina, dedicata al tema della pace. In questa occasione hanno partecipato attivamente attraverso la lettura delle stazioni e con una riflessione conclusiva condivisa in piazza, che ha offerto uno spunto di continuità per il cammino vissuto.
Durante il Sabato Santo, tempo di silenzio e interiorizzazione, i giovani si sono recati presso il santuario di Sant'Abaco, sulle pendici del monte Musinè, per vivere un momento di raccoglimento. Qui hanno sperimentato un tempo di "deserto", tornando a riflettere sulle sette frasi che li hanno accompagnati durante la settimana e cercando di individuare quella più significativa per il proprio percorso personale. Un momento intenso, seguito da una condivisione comunitaria, che ha trovato il suo compimento nella partecipazione alla Veglia pasquale, celebrata insieme all'intera comunità.
Fede e i giovani dell'UP