Il Fascicolo Sanitario Elettronico è un archivio che custodisce l'intera storia clinica di ogni cittadino. Questo strumento raccoglie in un unico spazio virtuale una vasta gamma di documenti, dai referti di laboratorio alle radiografie, passando per i verbali di pronto soccorso e le lettere di dimissione ospedaliera.
La funzione principale è quella di permettere al paziente di consultare online i propri dati e di condividerli con i professionisti sanitari, senza la necessità di portare ingombranti faldoni cartacei durante le visite mediche.
Il sistema comprende inoltre una sezione specifica dove il cittadino può inserire in autonomia note, documenti privati o misurazioni provenienti da dispositivi medici. Per quanto riguarda la privacy ogni utente può decidere di oscurare determinati documenti che non desidera rendere visibili ai medici, assicurando un equilibrio tra trasparenza clinica e riservatezza individuale. L'accesso a questo ambiente digitale avviene in sicurezza attraverso le identità digitali riconosciute, come lo SPID o la Carta d'Identità Elettronica (CIE), tramite i portali regionali o nazionali dedicati.
In queste ultime settimane il progetto ha compiuto un altro passo in avanti con il passaggio alla versione 2.0. Questa nuova fase ha introdotto l'obbligo di implementazione dei dati in tempo reale per tutte le strutture sanitarie, comprese quelle private non convenzionate. I documenti vengono ora caricati automaticamente entro cinque giorni dall'erogazione della prestazione, eliminando i ritardi legati al caricamento manuale. Un elemento molto importante di questo aggiornamento è il Patient Summary, ossia il profilo sanitario sintetico che il medico di medicina generale deve mantenere costantemente aggiornato. Tale documento riassume patologie, allergie e terapie farmacologiche in corso, diventando una risorsa fondamentale soprattutto nelle situazioni di emergenza, quando la rapidità nel reperire informazioni può fare la differenza.
L'introduzione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 punta a risolvere le frammentazioni territoriali grazie a un’interoperabilità a livello nazionale. Questo significa che la storia clinica di un cittadino puo’ accessibile in modo omogeneo su tutto il territorio italiano, superando i confini regionali e permettendo al personale sanitario di consultare i dati necessari anche se il paziente si trova lontano dalla propria residenza.
La Regione Piemonte si è allineata alla piena operatività del fascicolo sanitario elettronico attraverso il portale Salute Piemonte, che costituisce l’hub principale per tutti i servizi sanitari digitali. Oltre alla consultazione dei referti e alla gestione delle ricette digitali, la piattaforma regionale offre poi funzionalità come la scelta o il cambio del medico di base e il ritiro dei referti online.
L’utente deve autenticarsi sul portale Salute Piemonte o tramite l'apposita applicazione mobile utilizzando le proprie credenziali digitali, nello specifico lo SPID o la Carta d'Identità Elettronica. È prevista la possibilità di delegare una persona di fiducia per la consultazione del proprio fascicolo.
Non mancano le criticità: nella pratica non sempre tutti i dati risultano aggiornati, ma soprattutto le potenzialità del fascicolo sanitario elettronico finora non sono state completamente sfruttate oppure sono rimaste inutilizzate per una buona fetta di popolazione che ritiene il sistema troppo complicato.
P.I.