Dunque, il presidente Trump ce l’ha pure con Papa Leone XII, al secolo Robert Francis Prevost, statunitense come lui.
Non è una novità, Con gli imperatori, fin dall’inizio, Pietro e successori sovente non hanno avuto un buon rapporto.
Per restare all’età moderna, Napoleone imprigionò due papi, Hitler preparava un piano per rapire e deportare Pio XII, mentre Stalin a sua volta si arrovellava su “quante divisioni ha il papa”. L’elenco a ritroso sarebbe ben più lungo.
La Chiesa cattolica, pur con il bimillenario fardello di colpe (ma anche qualche merito) dei suoi fedeli, può rinunciare a molte cose, ma mai rinuncerà a dire la sua all’imperatore di turno.
Vale il motto riportato sotto la testata dell’Osservatore Romano, formato da quattro parole apparentemente scollegate. “Unucuique suum” (A ciascuno il suo) – “Non prevalebunt” (Non prevarranno).
Red