Ecco alcune lettere scritte e lette dai bambini durante la 6ª Marcia cittadina della Pace. Sono parole semplici che però vanno al cuore della questione e ci invitano a riflettere.
Noi siamo il futuro
lo penso che tutti gli adulti dovrebbero ricordarsi dei bambini quando prendono decisioni importanti. Perché noi siamo il futuro, e abbiamo bisogno di crescere in un mondo pieno di amore e non di odio.
Se tutti imparassimo a rispettarci e ad aiutarci, forse le guerre finirebbero. Anche un piccolo gesto gentile può fare la differenza.
Il mio sogno è un mondo dove tutti i bambini possano sorridere, senza paura. Un mondo dove la parola più importante sia "pace".
Giovanni
Un altro modo di vivere
Cari Presidenti della Terra,
Noi siamo i bambini. Non abbiamo potere, non prendiamo decisioni importanti, ma siamo il futuro di questo mondo. Ed è proprio per questo che vi scriviamo.
Ogni giorno sentiamo parlare guerre, di conflitti e di persone che soffrono. Anche se siamo piccoli, capiamo che tutto questa fa male, non solo a chi Io vive, ma a tutti. La guerra porta paura, distruzione e tristezza. E spesso a soffrire di più siamo proprio noi bambini.
Noi però conosciamo un altro modo di vivere: quello della pace. Quando giochiamo insieme, non importa da dove veniamo o cosa abbiamo. Litighiamo volte, è vero, ma poi troviamo sempre il modo di fare pace, chiederci scusa e di ricominciare.
Perché non potete farlo anche voi?
Rachele
La cosa più bella del mondo
Secondo me, vivere in pace è la cosa più bella del mondo. Quando c’è la pace i bambini possono giocare tranquilli, andare a scuola, ridere e sognare. Nessuno ha paura, nessuno deve scappare o nascondersi. La pace è come un abbraccio grande che protegge tutti.
La guerra invece è molto triste. Porta dolore, distrugge le case e divide le famiglie. I bambini che vivono la guerra non possono fare le cose semplici che faccio io ogni giorno come giocare con gli amici o dormire sereni la notte.
Greta