In Consiglio Regionale si torna a discutere sul nuovo ospedale unico di Cambiano.
La Consigliera del Partito Democratico, Laura Pompeo, ha espresso forte preoccupazione a seguito della bocciatura di un suo ordine del giorno collegato al PSSR, che mirava a tutelare i servizi di emergenza per i territori di Chieri, Carmagnola e Moncalieri.
Secondo l'esponente dem, l'accorpamento dei servizi in un'unica struttura non deve tradursi in una riduzione della sicurezza per i cittadini. "Il nuovo ospedale unico di Cambiano rappresenta un investimento importante, ma non può diventare un salto nel buio per tre territori che, oggi, possono contare su presidi fondamentali per l'emergenza e l'urgenza", ha dichiarato Pompeo, lamentando la mancanza di garanzie concrete da parte della maggioranza.
Il nodo centrale riguarda i tempi di intervento: le norme nazionali prevedono infatti soccorsi entro 8 minuti in area urbana e 20 in area extraurbana. Con la chiusura degli attuali due DEA e del Pronto Soccorso, il rischio è che la nuova geografia sanitaria allunghi pericolosamente i tempi di risposta per oltre 310 mila abitanti. "Il trasferimento di tutte le attività nel nuovo ospedale rischia di allungare i tempi di risposta, in contrasto con gli standard nazionali. La Giunta ha scelto di ignorare questo rischio", prosegue la consigliera.
Un altro punto critico sollevato riguarda la riconversione delle attuali strutture ospedaliere in presidi territoriali come Case o Ospedali di Comunità. Su questo fronte, Pompeo denuncia un vuoto di programmazione: "È inaccettabile che interi territori possano essere privati di punti di riferimento essenziali senza un piano chiaro, trasparente e condiviso". La consigliera sottolinea come non sia ancora stato chiarito se i servizi attuali rimarranno operativi fino alla piena attivazione della nuova struttura di Cambiano.