Dopo qualche anno di annunci, progetti e rinvii Il Comune di Torino ha avviato il mese scorso i lavori di riqualificazione dell’area lungo il torrente Sangone, un tempo nota come la “spiaggia dei torinesi”, citata anche nella canzone Sangon Blues di Gipo Farassino.
La zona è compresa tra il mausoleo della Bella Rosin, gli Orti Generali e il ponte di corso Unione Sovietica (di fronte al Boschetto di Nichelino e al centro commerciale I Viali). Negli anni ’60 qui vi fu anche una discarica; diversi tratti sono tuttora degradati da detriti, vegetazione abbandonata, costruzioni abusive e orti non autorizzati. L’obbiettivo è una radicale bonifica per riportare tutta l’area alla fruibilità pubblica.
L’intervento, dal valore di 970 mila euro, riguarda 58 mila m² e in particolare la sponda torinese, inutilizzata da decenni, eccetto gli spazi già recuperati e gestiti dalla cooperativa Orti Generali. I lavori prevedono demolizioni, rimozione di materiali inquinanti, nuove piantumazioni, sentieri ciclo-pedonali di collegamento a Stupinigi, arredi urbani e un piccolo parcheggio.
Il progetto si pone in continuità ecologica e di percorribilità delle sponde del Sangone. Analoghe operazioni di risanamento erano già state effettuate negli anni precedenti in alcuni tratti spondali in territorio di Beinasco, Orbassano e Rivalta, fino a Bruino. A Torino i lavori erano già stati rimandati più volte negli anni. Nei mesi scorsi, per permettere l’intervento, il Comune ha chiesto agli ortolani che occupano abusivamente le rive di liberare i terreni.
Nichelino non è direttamente coinvolta dall’attuale intervento, ma qualche settimana fa ha rimesso mano a una delle maggiori criticità di questo tratto spondale del Sangone, ossia la presenza di un grande deposito di auto abbandonate al fondo del Parco Miraflores. È stato avviato l’iter dello studio di fattibilità per la rimozione dei veicoli e la bonifica del terreno.