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Gio, Lug
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Scuole, basta plastica

Cronaca
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Il primo passo dell’Assessorato all’Istruzione per dichiarare Nichelino “città plastic free” è stato la completa eliminazione delle bottiglie di plastica dalle scuole.

La campagna “Liberi dalla plastica” mira a sensibilizzare tutti i cittadini a ridurre il consumo della plastica, nell’ottica di salvaguardare la salute umana e ambientale.

La produzione della plastica è dannosa per l’ambiente, le numerose ricerche effettuate a livello internazionale hanno dimostrato che le microplastiche che ingeriamo ogni anno sono in quantità allarmante in termini di nocività a lungo termine per il sistema immunitario.

Il primo step del progetto “Liberi dalla plastica” è stato il protocollo d’azione che ha coinvolto tutte le strutture scolastiche di ogni ordine e grado della città. Nelle mense scolastiche le bottigliette di plastica sono state sostituite con caraffe d’acqua del rubinetto. La qualità dell’acqua dell’acquedotto è costantemente monitorata da Smat – Società Metropolitana Acque Torino S.p.A che ne garantisce la salubrità nel rispetto dei val ori imposti dalla Legge.

“Attualmente nel totale delle scuole sul nostro territorio vengono distribuite 2500 bottigliette di acqua al giorno, che significano 110 mila all’anno – spiegano il Sindaco Giampiero Tolardo e l’Assessore all’Istruzione e all’Ecologia Integrale Alessandro Azzolina - È una tendenza che dal mese scorso è stata interrotta: è il primo passo di questo importante percorso che vuole liberare non solo le scuole, ma l’intera città dalla plastica, in difesa della nostra salute e del nostro pianeta. I dati attuali sono un segnale da non sottovalutare: per questo riteniamo necessario rispondere subito con azioni concrete e significative, a cominciare dalle scuole: perché è lì che si genera il futuro”.

Sull’abolizione delle bottiglie di plastica nelle scuole però giunge anche il commento di Paolo Biasiol, ex consigliere M5S: “Bene, ma... è davvero una novità o è già così da molti anni?  Ci risulta sia solo il ripristino della situazione pre-covid. Prima già da diverso tempo nei refettori delle scuole di Nichelino è sempre stata servita l'acqua del rubinetto. Ricordo le riunioni dei genitori in cui c'era sempre qualcuno che voleva la bottiglia per il proprio figlio. Ricordo la caparbietà dell'Ufficio Scuola del Comune nel difendere (giustamente) l'acqua del rubinetto”.