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Tirocinio, un'opportunità per giovani e meno giovani

Cronaca
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Frequentemente si sente parlare di tirocini, ma spesso con poca chiarezza. Il tirocinio è un contratto di inserimento lavorativo (per chi non ha mai lavorato prima) o per chi ha già lavorato, ma deve apprendere ad esempio una nuova mansione che prevede la figura di un tutor aziendale e la formazione all’interno dell’azienda.

Un giovane inoccupato (che cioè non abbia mai lavorato prima) interessato a fare un tirocinio dovrà innanzitutto iscriversi al Centro per l’Impiego di competenza territoriale. Oggi l’iscrizione a causa del periodo pandemico si può fare da casa scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. allegando copia di  carta d’identità e codice fiscale e compilando successivamente i modelli che verranno inviati.

Il contratto di tirocinio pur non essendo un contratto di lavoro, prevede un’indennità pari e non inferiore a 600 euro al mese a fronte di 40 ore settimanali e comprende la copertura assicurativa e contro gli infortuni. Un giovane grazie al contratto di tirocinio può per esempio essere inserito come impiegato, come cameriere, come commesso vendita ecc. Esiste la possibilità di svolgere tirocini part-time (per esempio a 20 ore ed in questo caso il compenso sarà dimezzato), valgono i criteri previsti dalla DGR 85-6277 del 22/12/2017 della Regione Piemonte. Durante il tirocinio, che può avere una durata dai 2 ai 6 mesi, il tirocinante acquisirà le competenze di base e verrà seguito oltre che dal tutor aziendale anche dal tutor dell’Ente Promotore (Centro per l’Impiego o Agenzia del Lavoro privata). Ad ogni tirocinante viene consegnato un progetto formativo che specifica la mansione che dovrà esercitare, l’orario, le modalità e gli obiettivi attesi. Il contratto di tirocinio non obbliga l’azienda ospitante all’assunzione tuttavia la favorisce. Nel caso in cui il tirocinante decida di interrompere prima l’esperienza, perché ha trovato un’altra opportunità di lavoro o magari perché ha deciso di riprendere gli studi, non è richiesto un termine di preavviso; sarà infatti sufficiente una comunicazione scritta (frequentemente via mail) da inviarsi all’ azienda ed all’ente promotore.

Per quanto riguarda i disabili il tirocinio può avere una durata maggiore fino a 12 mesi.

Il tirocinio non si rivolge tuttavia solo ai giovani, ma anche a persone che hanno più di 30 anni, che sono uscite dal mondo del lavoro e che vogliono riqualificarsi.

Per le aziende l’inserimento di un tirocinante è conveniente, poiché non è un’assunzione e consente di capire nel corso del periodo prefissato se il tirocinante è adatto o no a quel tipo di lavoro, inoltre l’azienda non paga contributi, ma deve garantire l’indennità prevista dalla normativa regionale.  

Cosa importante da sapere è che i percettori di NASPI possono essere inseriti in un percorso di tirocinio e mantenere la disoccupazione che si somma all’indennità di tirocinio. La condizione per poter essere avviati a tirocini è di non svolgere la stessa mansione che si aveva in precedenza. A fine tirocinio l’azienda potrà decidere l’assunzione con un contratto in apprendistato anche per chi è over 30.

Le aziende che vogliono richiedere un tirocinio possono rivolgersi al Centro per l’Impiego (servizio gratuito in quanto Ente Pubblico) oppure presso le varie agenzie del lavoro sparse nel territorio.

e.r.