26
Lun, Set
89 New Articles

Nel commercio situazione fluida

Cronaca
F
Typography

Luci e ombre nel settore del commercio tra segnali di ripresa e preoccupazioni per il futuro.

Dopo anni di completo abbandono ha riaperto i battenti quello che a Nichelino era soprannominato il “Palazzo Blu” di via XXV Aprile 16 che prima ospitava un mobilificio. L’edificio ha cambiato volto, è stato rimesso a nuovo e sono state installate scale mobili. Ora c’è un punto vendita di Max Factory, catena di megastore specializzata in abbigliamento e prodotti per la casa.   

Tre piani su una superficie di circa 2.200 mq, dodici dipendenti (tra cui sei neo assunti).

 “L’apertura di Nichelino, a pochi chilometri da Torino, si inserisce perfettamente in un clima di ripresa e positività per l’economia del Paese - spiega Stefano Giorgetti, direttore generale del Gruppo Max Factory - Il nuovo megastore è dedicato esclusivamente ai prodotti per la casa con proposte di importanti marchi che da qualche tempo sono entrati a fra parte dell’ampia proposta del Gruppo, arricchendola e completandola in maniera funzionale”.  

Il Gruppo Max Factory di proprietà cinese è nato nel 2005 ed oggi è presente in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto con la prospettiva di ampliare ulteriormente la rete di vendita sul territorio nazionale.

Nubi all’orizzonte si profilano invece per Carrefour, multinazionale francese della grande distribuzione, che in Italia ha annunciato 769 licenziamenti (in un primo tempo si è parlato di 1.800 esuberi). La riduzione di personale toccherà anche i punti vendita in Piemonte e a Nichelino.  Carrefour Italia è attiva in 18 regioni con 15.000 addetti e complessivi 1.450 punti vendita tra ipermercati, market, Carrefour Express e cash and carry come Docks Market.   

"I motivi alla base della situazione di eccedenza sono da individuarsi nella grave situazione economico gestionale – ha fatto sapere Carrefour ai sindacati - Il complessivo calo del fatturato e dei clienti da un lato, e l'incidenza del costo del lavoro dall'altro, hanno determinato una situazione di grave squilibrio che ormai non è più sostenibile e costringe la società ad un intervento strutturale volto a riequilibrare il rapporto tra personale e fatturato''.

Nei piani di Carrefour c’è anche la trasformazione dell’attuale rete in franchising. La grande distribuzione e i centri commerciali tradizionali sono comunque entrati in una fase di sofferenza, amplificata dall’esponenziale incremento delle vendite on line nel periodo della pandemia.