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Bene i monopattini però...

Cronaca
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Ho letto l'articolo apparso sullo scorso numero del vostro giornale in cui si parla, nel complesso positivamente,

del diffondersi dell'uso dei monopattini per gli spostamenti nei centri abitati.

Questi spostamenti, cosi come quelli in bicicletta, sono certamente da favorire: non producono rumori, non immettono nell'atmosfera fumi ed esalazioni nocive e pertanto sono da incentivare attraverso norme e leggi appropriate.

Chi scrive è un appassionato della bicicletta e l'ho sempre usata (ultimamente un po’ meno) per turismo e spostamenti in città e quindi sono la persona meno indicata a criticare chi ne fa uso.

C'è un però: non concordo con chi si sposta con questi mezzi usando disinvoltamente i marciapiedi. Non mi si dica che lo fanno i bambini; si vedono giovani ed anziani senza alcun imbarazzo sfrecciare con strafottenza, magari insultandoti se gli fai notare l'anomalia.

Ho usato la parola sfrecciare che potrebbe sembrare esagerata, ma non lo è, perché a 20/30 chilometri orari urtare un pedone che sta uscendo dal portoncino di casa sua o da un negozio non è uno scherzo. Immaginiamo un bambino che si scontra con uno di questi mezzi quando scende sul marciapiede liberamente con gli stessi accompagnatori che lo seguono fiduciosi sulla mancanza di pericoli!

Quindi in conclusione i marciapiedi sono per i pedoni e chi ne fa un uso improprio deve essere richiamato all’ordine. Capisco che la parola repressione è una brutta parola e capisco che la autorità preposte reprimendo tali comportamenti non guadagnano in popolarità, però qualche provvedimento è necessario prendere. Bisogna fare delle norme chiare che tolgano ogni dubbio sull'argomento.

G.E.