Le nostre città, i nostri paesi, in questi mesi si sono svuotati.
Il lock-down, lo smart working e, soprattutto, la palese crisi economica che accompagna la pandemia da un lato hanno provocato minor propensione all’acquisto, dall’altro hanno causato una migrazione di clienti dai negozi verso le piattaforme del web. Un danno incalcolabile per il tessuto economico-sociale, le cui radici, forse, le capiremo soltanto tra qualche anno. Noi, però, viviamo oggi, come il negozio di abbigliamento all’angolo, quello di giocattoli nel centro città, o quel piccolo angolo di ghiottonerie nel vicolo vicino alle scuole; per questo abbiamo bisogno di lanciare stimoli per invertire la rotta, per rimettere al centro i piccoli negozi, cuore pulsante delle nostre città e dei nostri paesi.
Quando una saracinesca si abbassa, definitivamente, non c’è soltanto una luce in meno accesa nella via: c’è una famiglia che perde un’entrata importante del proprio bilancio, c’è un quartiere che perde un volto conosciuto, c’è una città che ha un punto di riferimento in meno.
Per difendere tutto questo, noi di Sangone Video&Radio, Nichelino Comunità e Nichelino Online facciamo nostra la campagna di stampa “A Natale io compro locale”, già condivisa da tanti media del Piemonte.
Un modo semplice, come può essere condividere immagini, testi e video dedicati al tema, per ricordare ai nostri lettori e video-ascoltatori che Babbo Natale è più vero se il suo regalo è stato confezionato con premura da una commessa, che l’Albero è più ricco se oltre ai doni c’è la consapevolezza di aver aiutato altre famiglie che vivono della propria attività, che il Natale è più luminoso se oltre le luminarie aiutiamo le vetrine a restare illuminate, e non spente da grigie saracinesche.
A Natale, #IoComproLocale…e voi?