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"Maggior tutela" rinviata al 2022

Cronaca
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E’ stato nuovamente prorogato fino al gennaio del 2022 il “regime di maggior tutela” per il mercato dell’energia (luce e gas).

Il nuovo sistema, dopo l’ennesima proroga, doveva entrare in vigore nel luglio di quest’anno, ma in pratica i consumatori avranno altri due anni di tempo per scegliere uno degli operatori del “mercato libero”.

Attualmente, se l’utente non effettua alcuna opzione, si intende confermata l’adesione al Servizio Elettrico Nazionale (per la luce) e all’Eni (per il gas), sulla base delle tariffe periodicamente fissate da un’Authority attraverso appunto il “servizio di maggiore tutela”. Naturalmente gli utenti possono già decidere di avvalersi di altre compagnie in base alle condizioni considerate più vantaggiose (particolari sconti, promozioni, fasce di consumo, abbinamento luce/gas ecc.) anche se non è facile effettuare delle comparazioni.

Sta di fatto che circa la metà delle utenze domestiche non era ancora passata al “libero mercato”, anche a causa di politiche piuttosto aggressive nel tentativo di accaparrarsi la clientela e di campagne commerciali che alla fine si sono rivelate controproducenti, se non per certi aspetti addirittura ingannevoli. I consumatori si sono trovati davanti ad una sorta di aut aut: cambiare operatore o essere trasferiti d’ufficio. Come si è visto, invece, non c’era alcuna fretta e infatti se ne riparlerà nel 2022.

D’altro canto continua il fenomeno del “turismo delle bollette”, cioè la diffusa tendenza a cambiare continuamente operatore, per protestare contro disservizi o complicazioni burocratiche oppure più semplicemente per tentare di eludere il pagamento di bollette arretrate. A conti fatti il mercato libero si è rivelato ancora non realmente concorrenziale e non è ancora riuscito a fornire adeguate garanzie di solidità e trasparenza. In Italia sono presenti oltre 500 operatori autorizzati alla vendita di energia elettrica gas, una giungla di “formule” e “pacchetti” in cui si rischia addirittura di pagare di più rispetto ai prezzi regolamenti dal servizio di maggio tutela.

Un’associazione di tutela dei consumatori ha provato ad analizzare 414 proposte commerciali per la luce di una famiglia di 4 persone: solo una sessantina presentavano condizioni più vantaggiose rispetto a quella del Servizio Elettrico Nazionale e nella maggio parte dei casi si trattava di un costo lievemente inferiore di pochi euro all’anno. Ossia, per restare in tema, il gioco vale la candela?

In qualche caso si trattava addirittura di costi più che raddoppiati a fronte di servizi sproporzionati alle effettive esigenze del cliente.