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Mar, Giu
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Riusciranno a riaprire i cinema?

Cronaca
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E' stato divulgato dal Governo il protocollo, allegato al Dpcm, per le riaperture di cinema e teatri. Le raccomandazioni che gli esercenti cinematografici dovranno attuare in Italia dal 15 giugno, se vorranno riaprire le proprie sale cinematografiche, sono le seguenti:

  1. Mantenimento del distanziamento interpersonale, anche tra gli artisti.
  2. Misurazione della temperatura corporea agli spettatori, agli artisti, alle maestranze e a ogni altro lavoratore nel luogo dove si tiene lo spettacolo, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  3. Utilizzo obbligatorio di mascherine anche di comunità per gli spettatori.
  4. Utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori che operano in spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico.
  5. Garanzia di adeguata periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici di tutti i luoghi interessati dall’evento, anche tra i diversi spettacoli svolti nella medesima giornata.
  6. Adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria e rispetto delle raccomandazioni concernenti sistemi di ventilazione e di condizionamento.
  7. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
  8. Divieto del consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli.
  9. Utilizzo della segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro anche presso le biglietterie e gli sportelli informativi, nonché all’esterno dei luoghi dove si svolgono gli spettacoli.
  10. Regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale nell’accesso.
  11. Limitazione dell’utilizzo di pagamenti in contanti, ove possibile.
  12. Vendita dei biglietti e controllo dell’accesso, ove possibile, con modalità telematiche, anche al fine di evitare aggregazioni presso le biglietterie e gli spazi di accesso alle strutture.
  13. Comunicazione agli utenti, anche tramite l’utilizzo di video, delle misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire nei luoghi dove si svolge lo spettacolo.

Il problema principale, ragionando su queste norme, sembra risiedere nella distanza di sicurezza da mantenere, soprattutto in quelle piccole realtà con delle sale che hanno già di per sé una bassa capienza di posti e dove, oltre a dover saltare due/ tre poltrone tra una persona e l’altra, potrebbero non riuscire a garantire la distanza di sicurezza tra una fila e l’altra, rischiando un calo drastico dei posti disponibili e dei biglietti da poter vendere.

Un altro aspetto, assolutamente da non trascurare, è il consumo e la vendita di cibo e bevande in occasione degli spettacoli: molti non sanno che la vendita di generi alimentari nelle sale cinematografiche consiste in quasi il 50% dei ricavi di un cinema.

 Di conseguenza, si può intuire come questi aspetti abbiano preoccupato molti esercenti, che temono di dover affrontare spese troppo ingenti a fronte di un ricavo davvero esiguo.

Il presidente dell’ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici) ha infatti già riferito, tramite un comunicato stampa, quanto siano irricevibili le misure per le sale cinematografiche perché prefigurerebbero un’insostenibilità economica e operativa che potrebbe minare il riavvio del settore.

 Ci sarà ovviamente un confronto tra associazioni e Governo nei prossimi giorni per chiarire le reali la convenienza di far ripartire questo settore ed eventualmente effettuare delle revisioni a questo protocollo, che potrebbe risultare davvero penalizzante vista anche la poca predisposizione che sembra esserci da parte degli spettatori di tornare subito nelle sale cinematografiche, dovuta alla impossibilità di godere dell’abituale esperienza cinematografica (basti pensare alla difficoltà di una madre di tenere il proprio bambino a distanza e far sì che rimanga per tutta la durata del film seduto senza bere e mangiare).