“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva”:
Costruire la torre di Babele, confidando nella potenza e nell’orgoglio; o ricostruire Gerusalemme, come ai tempi di Neemia [vedi nella Bibbia i capitoli dal 2 al 6 del Libro di Neemia], “pezzo per pezzo”, custodendo l’umano e il bene comune: innalzare una nuova torre di Babele o edificare una nuova Gerusalemme, la città dove Dio e l’umanità abitano insieme.
Questa suggestiva doppia immagine, Babele/Gerusalemme, sta al cuore di “Magnifica humanitas” (MH), la prima enciclica, il primo importante documento che Papa Leone XIV ha diffuso dopo un anno di pontificato.
Prima suggestione: Nichelino a quale delle due città assomiglierà di più?
In fondo a queste righe trovate i riferimenti digitali per recuperare il testo integrale di MH, ma ...s arò franco. Ci sono almeno tre buoni motivi per ignorare questo scritto del papa: è lungo, è difficile da capire, è spiazzante.
Vediamo. È un PDF di 64 pagine: 5 capitoli più introduzione e conclusione, 245 paragrafi e 224 note.
Non si fa scrupolo di usare parole come: “sussidiarietà, asimmetria epistemica, strutture di peccato, IA, sogni prometeici”, e anche peggio.
Ribadisce che “Il primo diritto umano è il diritto alla vita, dal concepimento alla sua conclusione naturale”, ricorda che ci sono “valori non negoziabili che la Chiesa deve sempre difendere”, riafferma che “La famiglia è fondata sull’unione stabile tra un uomo e una donna”.
E adesso, ecco il motivo per cui ho dedicato tempo, concentrazione e passione a una lettura integrale di questo documento, che a me personalmente ha riempito di entusiasmo (succederà anche a voi, magari aiutati da qualche attrezzo del mestiere - anche questi li trovate in fondo a queste righe).
Nella MH ci ho trovato:
- un esauriente sguardo d'insieme all'insegnamento della Chiesa sulle questioni sociali (la “Dottrina Sociale della Chiesa”). Con l'affermazione del fondamento della dignità umana e dei princìpi che ne derivano: bene comune, destinazione universale dei beni, sussidiarietà, solidarietà, giustizia sociale
- un’analisi approfondita delle opportunità e dei rischi che pone l'espandersi tumultuoso dell'Intelligenza Artificiale
- stimolanti sollecitazioni sulla ricerca della verità, le sfide del mondo del lavoro, il desiderio insopprimibile di un’autentica libertà
E poi ci ho trovato l'amore e la guerra, gli ultimi, i migranti, la speranza e il limite (“l’umano non fiorisce malgrado il limite, ma spesso attraverso il limite”), il digiuno dall'IA e la scuola, la critica al Prodotto Interno Lordo e quella alle schiavitù digitali. E l'invito “a custodire luoghi e tempi in cui la presenza fisica rimane decisiva: la tavola condivisa, la comunità cristiana che si raduna, la visita a chi è solo, il servizio ai poveri” ...e mi fermo qui solo perché non c'è più spazio.
Magnifica questa umanità abitata da Dio, mostrata nella sua pienezza in Cristo, e che nessuna macchina potrà mai sostituire nel suo splendore!
dFR
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Ottime risorse, anche in infografica, nel sito vaticano humandevelopment.va
Efficaci sintesi alle pagg.21-23 di “Famiglia Cristiana” del 31.5.26 e su “La Voce e Il Tempo” del 7.6.26 reperibili anche nei rispettivi siti web.