Il Tribunale di Firenze ha dichiarato la liquidazione giudiziale di Talea Group (ex Farmaè), holding e-commerce dei brand Farmaè, Amicafarmacia e DocPeter.
I curatori fallimentari hanno ottenuto una proroga provvisoria di tre mesi per l'attività online, chiudendo definitivamente tutte le parafarmacie fisiche. La crisi è stata causata da un crollo del fatturato (sceso da 120 milioni annui a meno di un milione al mese) a fronte di elevati costi fissi, a cui si sono aggiunti un forte indebitamento, criticità logistiche con 300mila euro di ordini inevasi e una sanzione Antitrust da 2 milioni di euro a fine 2025. Per rendere nuovamente appetibile il business e trovare investitori, la curatela sta ripristinando le consegne. Parallelamente, si è puntato a monetizzare gli asset per soddisfare i creditori, mettendo all'asta con una base di 2,6 milioni di euro l'hub logistico automatizzato di Nichelino che si trova in via Cesana, una struttura strategica di 12mila metri quadrati inaugurata nel 2023.
Per il polo logistico di Nichelino sta ora subentrando il gruppo Vim di Matera, azienda della distribuzione farmaceutica in pole position per il rilievo. Resta complessa la situazione occupazionale, con circa trenta dipendenti rimasti operativi per i quali si cerca una continuità industriale tramite la cessione dei rami d'azienda.