Speciale Mondiali 2026
Il Mondiale nordamericano 2026 è iniziato allo stadio Azteca di Città del Messico, con la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica, e si concluderà il 19 luglio con la finale al MetLife Stadium di East Rutherford, a New York.
Nel mezzo ci sono104 partite, 16 stadi, 12 gironi e un nuovo turno a eliminazione diretta per questo tipo di evento: i sedicesimi di finale.
Questo è un Mondiale XXL, non solo per il numero di squadre e partite (la novità è il passaggio dalle 32 alle 48 squadre), ma anche per la geografia del torneo. Le gare sono distribuite su un’area molto ampia tra costa atlantica, pacifica, Messico e Canada, con conseguenze importanti in fatto di orari per chi segue le partite in Europa.
Un Mondiale di grandi debutti: l’aggiunta di posti ha infatti permesso a diverse nazionali di raggiungere per la prima volta la fase finale della Coppa del Mondo, tra cui Capo Verde, Curaçao, Uzbekistan e Giordania. Accanto alle potenze tradizionali ci sono squadre che rappresentano storie molto diverse: nazionali piccole, movimenti emergenti e federazioni che fino a pochi anni fa erano lontane dal palcoscenico mondiale.
La Spagna arriva al torneo come una delle squadre più attese, anche per la presenza di Lamine Yamal, tra i potenziali protagonisti della competizione. La Francia resta una delle nazionali più caratterizzate da qualità e ricambio generazionale. L’Inghilterra cerca il titolo che manca dal 1966 e dispone di una rosa piena di talento offensivo.
L’Argentina, campione in carica, potrebbe vivere l’ultimo Mondiale di Lionel Messi, reduce dal trionfo in Qatar nel 2022. Il Brasile si presenta con Carlo Ancelotti in panchina e con l’obiettivo di tornare alla vittoria dal 2002.
Dietro le grandi favorite ci sono Portogallo (che sogna con l’ultimo ballo di Cristiano Ronaldo), Germania e Olanda.
Nonostante le temperature proibitive e il rischio metereologico sempre alle porte, le squadre proveranno a fare grande pressing sulle avversarie, giocando in verticale, come si è visto in Premier League negli ultimi due anni.
Nonostante la mancanza della nostra Nazionale, sarà comunque un Mondiale emozionante e con tante storie da raccontare, perciò impossibile da perdere!
Alod