La bomba d’acqua o downburst che ha flagellato qualche giorno fa la zona di Nichelino ha colpito duramente anche il patrimonio arboreo del Parco Naturale di Stupinigi. Nella foto un enorme albero che si è schiantato.al suolo.
Si tratta molto probabilmente di una Farnia (Quercus robur), nota come Quercia comune. La corteccia si presenta molto spessa, rugosa e fittamente fessurata in senso longitudinale, un aspetto tipico delle querce mature. Anche i rami tortuosi, la struttura massiccia e l'estrema durezza del legno, che si è letteralmente scheggiato e spezzato a fibre lunghe sotto la spinta del vento, sono elementi caratteristici del genere Quercus.
La farnia rappresenta la specie autoctona dominante e storica dei boschi della pianura padana e del Parco Naturale di Stupinigi, dove sono presenti centinaia di esemplari storici.
Guardando le proporzioni del tronco rispetto alla carreggiata e lo spessore della base, l'albero aveva un diametro decisamente importante, intorno ai 70-90 centimetri o più alla base. Nelle condizioni del Parco di Stupinigi, una farnia con queste dimensioni ha un'età stimabile tra gli 80 e i 120 anni. Stiamo quindi parlando di un esemplare storico, probabilmente cresciuto o piantato a cavallo tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento.
Dalla foto si nota un dettaglio cruciale, rappresentato dall'ampia cavità interna scura visibile alla base del tronco. Le querce del parco di Stupinigi soffrono storicamente di attacchi fungini, come l'Armillaria o il Ganoderma, che causano la carie del legno, svuotando l'interno del tronco e indebolendone la stabilità strutturale. Questo vuoto, combinato con il peso della chioma rigogliosa e le fortissime raffiche di vento del downburst, ha fatto sì che l'albero si schiantasse invece di resistere alla tempesta.