L’Utim continua a registrare tentativi di trasferimento automatico di utenti con disabilità dei servizi residenziali (come Comunità alloggio e RAF) in strutture RSA per anziani non autosufficienti al compimento dei 65 anni di età.
Le Asl, nei casi che abbiamo seguito in tutto il perimetro regionale e dei quali abbiamo impedito il cambio di progetto di vita e l’interruzione del setting di cura e assistenza attuale, sottopongono le persone con disabilità ad una forzata revisione della loro valutazione socio-sanitaria nella relativa commissione (Umvd) e decretano il trasferimento dell’utente alla residenzialità per gli anziani.
Non potrebbero farlo, se non dopo aver provato che non sussistono più le condizioni di disabilità e che il bisogno è “solamente” di natura geriatrica.
L'interruzione del ricovero in una struttura per persone con disabilità - spesso il loro luogo di vita da decenni - è una pratica crudele e illegittima, che le ASL mettono in atto o tentano di attuare, soprattutto quando non vi è opposizione da parte dei familiari, che o non ci sono più o non sono adeguatamente informati. La motivazione alla base di questa pratica risiede nel risparmio economico: infatti, il costo per il Servizio sanitario del ricovero in una RSA per anziani è un terzo di quello di una struttura residenziale per persone con disabilità.
L’Utim consiglia di resistere alle pressioni per il trasferimento, inviando formale e argomentata lettera (Raccomandata A/R o PEC) al Direttore generale dell’Asl di residenza dell’utente con disabilità e al Direttore della struttura di attuale vita e ricovero, nonché all’Utim Odv.
I riferimenti normativi, che sottolineano l’importanza di garantire continuità assistenziale ed evitare cambiamenti automatici nei servizi basati solo sull’età anagrafica, sono peraltro stati rafforzarti di recente a seguito della legge delega sulla disabilità (articolo 27 del Decreto Legislativo n. 62 del 3 maggio 2024) e di quella sugli anziani non autosufficienti (articolo 33 del Decreto Legislativo n. 29 del 15 marzo 2024), oltre alla Delibera della Giunta della Regione Piemonte DGR n. 34 del 2016.
L'Utim rimane disponibile a fornire consulenza gratuita ai familiari/tutori di persone con disabilità per segnalare formalmente l’opposizione al trasferimento in soluzioni residenziali diverse rispetto a quelle attuali.
UTIM Nichelino
348.5682346