La Fondazione Don Mario Operti è nata una ventina di anni fa su iniziativa dell’Arcidiocesi di Torino per continuare l’opera di questo prete torinese, morto nel 2001, che fu profondamente impegnato nel sociale.
Diresse tra l’altro l’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della CEI – Conferenza Episcopale Italiana. Tra le sue iniziative vi fu il Progetto Policoro, avviato insieme al Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile e la Caritas Italiana, rivolto principalmente alla creazione di piccole imprese tra i giovani,
Oggi la Fondazione Don Operti si indirizza alle persone in difficoltà, fornendo accompagnamento e strumenti per avviarsi alla piena autonomia per quanta riguarda la casa e il lavoro. Promuove iniziative di microcredito rivolte soprattutto ai giovani. Collabora con associazioni ed enti locali tra cui il Comune di Nichelino.
A questo riguardo qualche settimana con la Città di Nichelino è stata firmata la convenzione per il rinnovo del Fondo So.rri.so (Solidarietà che Riavvicina e Sostiene). Si tratta di un progetto ideato dalle Diocesi di Torino e Susa e gestito dalla Fondazione Don Mario Operti che offre risposte concrete ai problemi di liquidità di famiglie e imprese. Il fondo garantisce l’emissione di prestiti sociali (da parte degli istituti di Credito convenzionati) a soggetti "non bancabili" per fornire un sostegno temporaneo e consentire ai beneficiari di ritrovare la propria autonomia.
“Nichelino è una città attiva e attenta al sociale – spiega Antonio Sansone, Segretario Generale della Fondazione Don Mario Operti Onlus – con la quale abbiamo in attivo altri due progetti: Nichelino Universitaria per aiutare i giovani studenti meritevoli nel percorso di studi e Job Training per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro delle persone con disabilità cognitive”.
L’anno scorso il Fondo So.rri.so è stato esaurito esaurito. Tutti gli 80.000 euro stanziati sono stati dati in prestito con un tasso di restituzione del 93%. Questo è un segnale molto positivo che permette il reinvestimento di quanto reso nell’aiuto di nuove persone che si trovano in un momento di fragilità. Quest’anno, poi, le risorse a disposizione saranno maggiori e permetteranno di elargire prestiti fino a 5.000 € per le famiglie e fino a 20.000 € per le piccole e medie imprese.