I Comitati di Quartiere di Nichelino sono a una svolta. A inizio 2024 si svolgeranno le elezioni con nuove norme.
«I comitati devono passare al Terzo Settore – spiega l’assessore alla Rete dei Quartieri Giorgia Ruggiero - ed entro fine anno parte il nuovo regolamento, che è in fase di elaborazione, in quanto il vigente non è più adatto alle nuove esigenze. La chiamata alle urne è prevista tra fine gennaio e inizio febbraio». E continua: «Il Comune ha concesso ai direttivi una proroga di un anno, perché potessero raggiungere gli obiettivi prefissati considerato anche il periodo di chiusura causato dal Covid. Nel frattempo stiamo promuovendo incontri nei singoli quartieri e con vari esperti, ad esempio con l’organizzazione di volontariato Vol.To per capire come si stanno muovendo le associazioni. I quartieri sono la parte bella della città. La loro attività è preziosa perché arrivano dove il Comune non può arrivare».
I centri d’incontro di quartiere sono un punto di riferimento importante per i cittadini, innanzitutto come punti di aggregazione. «In passato erano solo luoghi deputati al gioco alle carte, adesso si fanno molte attività rivolte a tutte le fasce di età – spiega Laura Santospirito, presidente della Consulta– Ad esempio al quartiere Castello, dove ci sono molti bambini, c’è l’aiuto-compiti, al Boschetto è stata fatta una raccolta di capelli a favore delle pazienti oncologiche, al Kennedy si organizzano corsi di yoga».
Nei quartieri si veicolano informazioni utili, ad esempio attraverso gli incontri pubblici con i medici di base e gli specialisti per le patologie della terza età oppure quelli organizzati in collaborazione con la Tenenza dei Carabinieri su come difendersi dalle truffe.
Da maggio è partita anche l’iniziativa del Vigile di Quartiere con l’Ufficio Mobile dei vigili urbani che si sposta a rotazione nei centri di quartiere a raccogliere segnalazioni. «La maggior parte riguarda i rifiuti o problemi stradali. Entro novembre riprenderemo il giro”, spiega Ruggiero.
In questo quadro complesso si distingue la situazione particolare del comitato di quartiere Sangone Crociera, unico dei sette comitati di quartiere di Nichelino ad essere commissariato.
«Sono stato presidente fino a giugno 2022 - spiega dal direttivo uscente Gianluca Caputo - poi mi sono dovuto dimettere perché nel direttivo eravamo divisi in due schieramenti di pari forze. Ho fatto ancora la festa del quartiere e poi mi sono ritirato. A febbraio 2023 dovevano esserci le elezioni, poi rimandate al 2024. Dopo le mie dimissioni sono stati eletti un nuovo direttivo e un nuovo presidente, il quale ha dovuto lasciare la carica per motivi di salute».
Qui Caputo entra nello specifico: «Il direttivo di regola è composto da nove membri più cinque consiglieri. A un certo punto siamo rimasti in quattro e per statuto il comitato doveva andare a elezioni. Invece il Comune ad aprile lo ha commissariato e ha affidato l’incarico a Laura Santospirito». Una decisione su cui Caputo non si è trovato d’accordo. «Si sarebbe dovuto andare ad elezioni. Quest’anno a giugno il quartiere non ha fatto la festa, non c’era l’organizzazione, tutto è affidato al bar – lamenta lui – la gestione del verde è a cura di un ragazzo seguito dall’Asl, che percepisce una borsa lavoro, ma per poter lavorare deve essere seguito da un tutor; ora questa attività è sospesa».
Giorgia Ruggiero, assessore alla Rete dei quartieri, pone la questione su un piano istituzionale: «Per tutelare le persone si è scelto di commissariare il comitato, che non poteva andare a elezioni sei mesi prima degli altri». Precisa: «Lo Statuto dice che sotto un certo numero di componenti si vada a elezioni, ma non specifica quando».
Rispetto all’attività del quartiere Laura Santospirito, in carica ad interim risponde: «La festa non c’è stata, perché il quartiere ha ospitato a settembre il Palio che viene fatto a rotazione ogni anno in un quartiere diverso. È stato un successo, grazie anche alla collaborazione degli altri quartieri e dei ragazzi del Summer Village. Chi del direttivo uscente è rimasto continua a lavorare come volontario, chi sceglie di fare questo percorso lo fa per tutto il quartiere». E conclude: «Riguardo alla borsa lavoro, stiamo continuando a seguire l’attività con l’Asl proprio per non fare perdere al giovane questa opportunità».
Cristina Ariaudo