Volto nuovo, nel Consiglio di Amministrazione del Cisa 12, ma nome noto per i nichelinesi.
Nell’organo collegiale del Consorzio Intercomunale Socio assistenziale, che gestisce le politiche sociali per i Comuni di Nichelino, Vinovo, Candiolo e None, entra Sergio Ferrio, nominato dall’Assemblea dei Sindaci.
Il neo consigliere integra la figura mancante, dopo l’uscita di Giuliana Barbieri, e si affianca ai nonesi Giovanni Garabello e Luca Conca, al vinovese Fabio Vitiello e al candiolese Claudio Ambrogio.
Nato 63 anni fa, cresciuto a Nichelino e formato all’oratorio e tra i giovani animatori della parrocchia Regina Mundi, Sergio Ferrio è insegnante in pensione, oltre che ingegnere e consulente di imprese industriali e di servizi, per progetti di pianificazione e ricerca, stesura di piani di sviluppo, investimento e innovazione tecnologica.
Benché viva da anni a Trofarello, frequenta e conosce bene Nichelino dove la moglie è medico di base.
Forte dell’esperienza professionale e di quella fatta in Consiglio comunale, dal 2016 al 2021, quando si è misurato con bilancio e razionalizzazione dei costi della Tassa Rifiuti, Ferrio si è già messo al lavoro, cimentandosi con il conto preventivo. “Nel bilancio triennale ci sono le politiche d’indirizzo che l’Assemblea dei Sindaci si propone di realizzare – osserva – È un documento su cui lavorare con attenzione, per valutare se correggere il tiro rispetto al passato e quali nuove prospettive aprire per il futuro”.
Certi che fosse lui la persona giusta per il ruolo, sono il sindaco Giampiero Tolardo e l’assessora alle Politiche sociali Paola Rasetto. “Sergio Ferrio è nel CdA in rappresentanza del nostro Comune, ma è lì a lavorare per l’intero consorzio e sa farlo – commenta lei – Abbiamo davanti tre grandi progetti, finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Dobbiamo portare a compimento l’Housing First – “Prima la casa”, con alloggi a rotazione per persone che necessitano di ospitalità temporanea e vivono ai margini, possono stabilizzarsi se ne hanno l’opportunità. Segue il percorso di autonomia abitativa per persone disabili, con i 2 alloggi individuati nel condominio realizzato dalla cooperativa Di Vittorio, alle spalle della Rsa di via Debouché. E poi c’è il Centro servizi per la povertà, da realizzare con gli enti del terzo settore”.
Per il Cisa 12 e per il suo Consiglio di Amministrazione, che sarà in carica fino al 30 giungo 2025, c’è parecchio da fare.