C’è una nuova autostrada in costruzione, non asfaltata, senza auto, ma sicuramente di grande utilità.
È “l’autostrada delle api”: parte da Usseglio tra le montagne delle Valli di Lanzo e arriva in pianura fino a Stupinigi. I “viaggiatori” in questo caso sono le api e più in generale gli insetti impollinatori. Senza di loro, come hanno da tempo evidenziato illustri scienziati e ricercatori, sono destinate all’estinzione moltissime specie vegetali e di conseguenza anche quelle animali.
Uno dei principali obiettivi dell’autostrada delle api è dunque la tutela della biodiversità. In pratica si tratta di creare un corridoio ecologico per proteggere questi insetti: ogni 250 metri su tetti o balconi, in aiuole, parchi o giardini sono previste “stazioni di polline”, cioè vasi di fiori e piante mellifere, produttrici di nettare o altre sostanze care alle api. Questa rete di piazzole e di “autogrill” consentirà agli insetti impollinatori di svolgere al meglio il loro prezioso lavoro.
“L’ottanta per cento di ciò che finisce sulle nostre tavole è dovuto agli impollinatori”, spiega Andrea Beretta, referente del progetto che vede anche il coinvolgimento dell’Università di Torino con una attività di monitoraggio.
Artefice del progetto è un gruppo eterogeneo di persone, associazioni, enti locali e imprese con il comune intento di far crescere il senso di appartenenza e di interconnessione con l’ambiente che ci circonda. “Il nostro obiettivo prioritario – si spiega - è portare l’attenzione sulla biodiversità che si sta fortemente riducendo e muovere le nostre azioni per potenziarla. Stiamo quindi lavorando alla realizzazione concreta di un corridoio ecologico costituito da tante stazioni di sosta per impollinatori (terrazzi, orti, giardini, pareti di edera...) che abbiano una continuità territoriale e stagionale al fine di garantire la sopravvivenza degli stessi”.
Non manca il lato ludico-competitivo: “la scommessa è quella che si realizzi un corridoio ecologico che superi in lunghezza le altre …autostrade europee!”.