In questi giorni l’ARPA Piemonte, dopo diverse segnalazioni di schiuma nel tratto torinese del Po, sta monitorando la situazione e cercando di individuare la fonte dell’inquinamento.
Tra i principali imputanti c’è l’affluente torrente Sangone in cui confluiscono “collettori di acque reflue industriali, trattate ma contenenti quantitativi rilevanti di detersivi, nella zona di Mirafiori sud”. Non da meno è il torrente Chisola “che – afferma l’ARPA - sicuramente in questo momento è uno degli apporti di tensioattivi più importanti nelle acque del fiume Po. La situazione critica da rilevare, nota da tempo, è quella del sistema di trattamento delle reti fognarie dell'area Volvera-None”. Gli episodi si sono verificati a metà marzo, ma i due torrenti sono tristemente noti per l’immissione di sostanze inquinanti e un altro allarme, con relativa moria di pesci, si era verificato nel 2020, in concomitanza con un periodo di siccità.