Occorrono proprio poche manciate di minuti per andare a Reano da Nichelino. Per raggiungere questo paese della Val Sangone, 1800 anime dislocate in buona parte attorno al nucleo centrale sotto il castello che fu feudo della famiglia Dal Pozzo della Cisterna, si può passare attraverso Orbassano e Sangano, oppure salire da Rivoli verso Villarbasse.
Da pochi mesi questo borgo ha aperto al pubblico un piccolo ma straordinario museo che va a fare il paio alla parrocchiale di stile neogotico che fu fatta edificare dal principe Carlo Emanuele di Savoia. Il museo civico di Reano infatti ospita uno dei più importanti nuclei pittorici nazionali, con una serie di sette dipinti del periodo manieristico che chissà come dalla Toscana sono finiti in questo tranquillo angolo collinare della provincia di Torino.
Grazie alla tenacia di tanti reanesi che hanno fortemente creduto nella realizzazione di questo museo, a partire dall’assessore alla cultura Beppe Morra, e grazie alla professionalità dell’architetto Maria Pia De Bianco che ne ha curato il progetto, oggi è possibile ammirare questi quadri che hanno destato l’interesse del Gabinetto dei Disegni degli Uffizi di Firenze e perfino del British Museum londinese.
Il “Complesso pittorico rinascimentale di Pietrafitta” costituisce un unicum nel panorama pittorico nazionale. Storicamente i dipinti vennero commissionati da un famoso banchiere fiorentino. Costui, in seguito a un fallimento, nel 1594 vendette tutto ai Dal Pozzo della Cisterna che nel 1782 li fecero trasportare a Torino nella loro residenza, Palazzo Cisterna, per poi trasferirli nel castello del feudo di Reano verso metà dell’800. I quadri vennero in parte sistemati nella chiesa parrocchiale, mentre alcuni trovarono sede nella “Cappella della Pietà” che oggi è appunto la sede del museo. Qui si possono ammirare L’incoronazione della Vergine di Alessandro Allori, La presentazione al tempio di Maria Vergine di Giovanni Maria Butteri e La Morte della Vergine di Giovanni Battista Naldini e con esse la riproduzione della altre tele esposte nella chiesa parrocchiale di San Giorgio martire. Questi artisti toscani rappresentano un fiore all’occhiello di quella scuola rinascimentale toscana che ha lasciato una scia di capolavori che possiamo ammirare sia a Palazzo Vecchio così come in tantissimi luoghi sacri di Firenze.
Il Museo Civico di Reano (in via Maria Vittoria 45) verrà presto inserito nella Carta dei Musei, ma si può visitare fin d’ora ogni ultima domenica del mese con apertura dalle ore 15 alla 19 con visite guidate anche in lingua inglese. In questo mese di marzo, considerata la concomitanza con la Pasqua, i volontari garantiranno l’apertura domenica 20 marzo sempre negli orari indicati.
GF