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Mer, Gen
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Bibbia per tutti -Sulla scena compare Rebecca

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Avevamo lasciato il servo di Abramo in missione in Mesopotamia per trovare una moglie a Isacco.

Si era appostato con i suoi cammelli carichi di ricchezze presso un pozzo ad aspettare l’arrivo delle donne, pregando il Signore di fargli incontrare la donna prescelta, colei che gli darà da bere e lo farà anche con i cammelli.

Quand’ecco Rebecca, che era figlia di Betuel, figlio di Milca, moglie di Nahor, fratello di Abramo uscire con l’anfora in spalla”. Rebecca riempie il recipiente, il servo le corse incontro e disse “fammi bere un po’ d’acqua…Rispose: bevi mio signore… anche per i tuoi cammelli ne attingerò.”  Il servo non crede ai suoi occhi e alle sue orecchie: proprio le parole che aveva posto come segno di Dio durante la sua preghiera! Inoltre “la giovinetta era molto bella, era vergine, nessun uomo si era unito a lei” (cioè non aveva addosso oggetti che la indicassero come fidanzata o sposata…). È fatta, esulta il servo e così, prima che Rebecca torni a casa, “il servo prese un pendente d’oro del peso di mezzo siclo (circa sei grammi) e glielo mise alle narici e alle sue braccia mise due braccialetti del peso di 10 sicli d’oro (circa 120 grammi)”. Spiega il biblista card. Ravasi che ancora oggi l’uso di un anello al naso è in vigore presso le donne delle tribù beduine del deserto e indica l’appartenenza a un uomo. Il primo passo per il nostro servo è fatto, ora viene il più difficile, conoscere la famiglia di Rebecca. Sfruttando la legge universale dei clan sull’ospitalità butta lì: “C’è paglia e foraggio da noi in quantità e anche posto per passare la notte”.  Il servo ringrazia di nuovo Dio per come stanno andando le cose, mentre Rebecca corre a casa ad annunciare alla famiglia le novità e qui entra in scena il fratello maggiore della ragazza che si chiama Labano (il nome deriva da Halab, cioè latte e significa bianco. Era forse molto chiaro di pelle? Oppure vestiva di bianco tipo emiro?). Labano si comporta da vero capo-clan e va subito a controllare: “corse fuori da quell’uomo al pozzo… visti il pendente e i braccialetti sulla sorella”. Probabilmente Labano pensa: con chi si è fidanzata ‘sta demente? Col primo che passa e gli fa due regalini? Vabbè è ricco però... Era compito maschile, del capo tribù invitare e ospitare il viandante, quindi Labano non agisce solo per indagare sulla sorella o perché attirato dalla ricchezza, ma perché deve assolvere al suo dovere. Ma il capo clan non è Betuel? Finora non è intervenuto, arriva dopo, ma il testo ci fa intuire che in realtà non è più in grado di prendere decisioni, fanno tutto il figlio e la madre di Rebecca.

Labano crede che il fidanzato della sorella sia il servo che a questo punto deve chiarire la sua posizione onde evitare equivoci. Così il servo illustra la sua missione. Al termine del racconto “Labano e Betuel risposero: la cosa procede dal Signore… Ecco Rebecca, prendila va e sia la moglie del figlio del tuo padrone come ha parlato il Signore”. 

Il giorno dopo il servo vuole già ripartire con la promessa sposa, Labano e mammina vogliono che resti ancora a casa per prepararla al meglio (parrucchiere, estetista, sartoria …). Dopo un po’ di tira e molla succede una cosa incredibile e inconcepibile per quei tempi. Sarà la piccola Rebecca a decidere: “voglio partire”. Commentava Martin Lutero: “non si deve mai esitare o ritardare quando si tratta delle cose di Dio…, chi non si mette in marcia nell’ora o nell’istante in cui lo Spirito Santo chiama non lo afferrerà perché quando è passato poi non torna indietro”.

Rebecca parte con balia e ancelle al seguito e la benedizione dei suoi famigliari: “sorella nostra diventa migliaia di miriadi e la tua stirpe conquisti le città dei suoi nemici”. Il nome Rebecca (ho lasciato l’etimologia per il finale) Ribqah ricorda il termine ebraico “ribebah” che significa miriadi- migliaia. Ancora oggi è consuetudine durante un matrimonio tra beduini mediorientali schiacciare col piede, davanti alla tenda dove vivrà la sposa, una melograna i cui chicchi che schizzano per aria rappresentano il numero di figli che si augurano alla coppia. Del resto noi occidentali tiriamo agli sposi chicchi di riso con lo stesso significato. Finalmente il servo può partire e portare con sé Rebecca a conoscere il marito… Andrà tutto bene o il povero servo dovrà ancora tribolare? Lo vedremo la prossima volta.

Buona Bibbia a tutti

Enrico de Leon