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Si aspetta in coda e al freddo

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Qualche giorno fa mi sono recato all’ASL di via Debuché a Nichelino, per effettuare gli esami del sangue.

Memore di una precedente esperienza in cui ero andato molto presto facendo complessivamente tre ore di coda, mi sono detto: vado più tardi, e in effetti in un’ora e mezza ho fatto tutto.

Il problema è che per più di un ora ho dovuto sostare nella sala d’attesa al freddo. Tenuto conto che chi fa gli esami di solito non scoppia di salute, ti balena facilmente l’idea che manchi solo il cartello con scritto: “andate dalla sanità privata”. Anche gli operatori di indirizzamento degli utenti erano al freddo, come noi, ma ovviamente per molto più tempo. Ti viene il dubbio che queste scomodità, come le eterne liste di attesa per altre visite siano funzionali a indirizzare i pazienti verso altri lidi. Parafrasando un vecchio politico italiano della prima repubblica: “a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca”.

M.P.