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Nuovo libro di Claudio Dalla Costa

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Claudio Dalla Costa è prima di tutto un accanito lettore.

Da sempre è particolarmente interessato alla dimensione spirituale della vita e, senza tema di smentita, si può tranquillamente affermare che abbia letto centinaia, se non migliaia, di libri su questa tematica. Continuamente raccoglie spunti, riflessioni e citazioni; li commenta, li rielabora, ci pensa su e li ripropone ad altri lettori.

È così che a un certo punto Claudio Dalla Costa, che nella vita di tutti i giorni lavora nel settore assicurativo, da appassionato lettore si è ritrovato anche a fare lo scrittore. Ha tra l’altro il talento di esporre in modo semplice, ma al tempo stesso profondo, concetti teologici talvolta piuttosto complessi.

Il suo primo libro di spiritualità cristiana, "Scommessa sull'uomo", è uscito nel 2006 ed altri ne sono seguiti, compresa una biografia di Maurice Zundel, un mistico contemporaneo di cui in Italia si sapeva pochissimo. Alcune suoi lavori sono stati pubblicati e tradotti anche all’estero. Il penultimo libro, uscito due anni fa, si intitolava “Il Mistero della Comunione dei Santi”: tema apparentemente ostico e invece - scriveva Dalla Costa - “una delle realtà più straordinarie che esistano, una grande corrente d’amore, capace di far saltare ogni barriera del tempo e dello spazio facendo sì che gli uomini di ogni epoca siano contemporanei del Cristo”.

Dalla prima stesura di questo libro lo scrittore nichelinese aveva accantonato un capitolo, non perché non fosse pertinente o di secondaria importanza, ma proprio perché si è accorto che il tema meritava una maggiore attenzione. Infatti da questo capitolo mancante è nato un nuovo libro che è la logica prosecuzione del precedente. “La santità dei peccatori”, si intitola, Comincia con una serie di domande. Esiste una santità possibile per i peccatori, soprattutto i recidivi, coloro che ricadono sempre negli stessi peccati, per i deboli e per i fragili a livello spirituale? I cristiani sono chiamati alla santità o a essere degli eroi?

Questo secondo libro sull’argomento propone un itinerario, in compagnia di teologi, mistici e santi lungo i duemila anni di storia della Chiesa, nella consapevolezza che la santità non è riservata ai perfetti, ai virtuosi e ai moderni farisei che si credono giusti. Del resto, come osservava l’ironico Gilbert Keith Chersterton, “quando Cristo in un momento simbolico fondò la sua grande società, scelse come pietra angolare non il brillante Paolo, né il mistico Giovanni, ma un arruffone, uno snob, un codardo, in una parola: un uomo. E su questa pietra Egli ha costruito la sua Chiesa, su cui le porte dell’inferno non hanno avuto la meglio”. Tutti gli imperi, fondati da uomini forti e su uomini forti, sono crollati a causa della perenne e innata debolezza umana.

“Nessuno di noi avrebbe affidato la Chiesa nascente al traditore Pietro o al persecutore Paolo – aggiunge Dalla Costa - Chi infatti si sarebbe fidato a dare in mano a due persone così poco raccomandabili la sua creatura più preziosa? Ma la logica di Dio sconvolge i nostri modi di pensare e conta anche sulla debolezza umana sorretta dalla grazia per compiere grandi cose”. Tutta la storia del Cristianesimo si regge sulle vicende di peccatori perdonati, come ben sintetizzava lo scrittore Julien Green. “Lettura del Vangelo: a ogni pagina, giudicato, condannato, assolto”. O come osservava Léon Bloyl, intellettuale convertito: “non ci sono peccatori all’inferno, i peccatori erano amici di Gesù. Ci sono solo i cattivi”.

Questa galleria di “santi peccatori” si popola di personaggi noti e meno noti, con la fiducia che la giustizia di Dio procede di pari passo con la sua misericordia. Ciascuno di noi però è chiamato ad acquisire consapevolezza e fare la propria parte.

Tra le infinite distrazioni che il mondo di oggi ci propina questo nuovo volumetto di Claudio Dalla può aiutarci a tornare al nocciolo di alcune questioni e a riprendere il filo della propria coscienza spesso troppo sbrigativamente messa a tacere.

C.M.


 “La santità dei peccatori”, edito da Effatà