A marzo il Gruppo Giovani delle parrocchie di Nichelino ha vissuto un tempo intenso di ritiro spirituale presso la casa alpina di Bessen Haut,
un luogo che negli anni è diventato particolarmente caro ai ragazzi del gruppo. Non si tratta soltanto di una meta immersa nella quiete della montagna, ma di uno spazio che per molti rappresenta quasi un “porto sicuro”: proprio qui, infatti, nacque per la prima volta l’idea di pensare al gruppo giovani in una forma più ampia, capace di coinvolgere i ragazzi delle diverse parrocchie della città.
In questo contesto semplice e suggestivo, lontano dalla frenesia della quotidianità, i giovani hanno potuto dedicare qualche giorno al silenzio, all’ascolto e alla preghiera attraverso l’esperienza degli esercizi spirituali. Il filo conduttore scelto per il ritiro è stato la figura di Abramo, uno dei personaggi più emblematici della Bibbia, riconosciuto come il padre della fede. Attraverso la lettura e la meditazione dei testi biblici, guidati dai don presenti, i giovani hanno avuto l’opportunità di entrare nel cuore della sua vicenda umana e spirituale.
La storia di Abramo si è rivelata una chiave di lettura sorprendentemente attuale. La sua chiamata, segnata da dubbi e timori; la responsabilità che nasce da un rapporto di fiducia con Dio; e soprattutto la capacità di affidarsi anche davanti a prove che sembrano impossibili, hanno offerto numerosi spunti di riflessione personale. Non si è trattato soltanto di un percorso di approfondimento biblico, ma di un vero confronto con la propria vita, con le proprie paure e con il proprio modo di credere.
Tra i momenti più significativi del ritiro, rientra la preghiera vissuta nella serata di sabato. In un clima di raccoglimento e grande intensità, i ragazzi si sono ritrovati davanti al Cristo crocifisso per affidare a Dio le preoccupazioni più profonde che portano nel cuore. In quel silenzio condiviso sono emersi non solo i pesi personali, ma anche il grido di sofferenza di un’umanità ferita da guerre, ingiustizie e fragilità.
È stato un momento forte di incontro con Dio, ma anche di sincera fraternità tra i ragazzi. Attraverso gesti semplici e parole condivise, ciascuno ha potuto sentirsi sostenuto dalla presenza degli altri, scoprendo che spesso le paure e le domande che si portano dentro sono comuni a molti. In questo modo il gruppo è diventato uno spazio di ascolto reciproco, in cui imparare a portare insieme ciò che da soli sembra troppo pesante.
Proprio questa dimensione comunitaria è stata uno degli elementi più preziosi dell’esperienza. Gli esercizi spirituali, per loro natura brevi ma intensi, hanno chiesto ai ragazzi di mettersi in gioco con sincerità, accettando la sfida del silenzio e della riflessione. Per molti è stato un tempo prezioso per fermarsi, rileggere la propria vita e lasciarsi interrogare dalla Parola di Dio.
Al termine del ritiro, la sensazione condivisa è stata quella di aver vissuto giorni brevi ma profondi nel cuore. Gli esercizi spirituali hanno rappresentato per questi giovani di Nichelino non solo un momento di pausa, ma un’occasione concreta per rimettere al centro ciò che spesso nella vita quotidiana rischia di passare in secondo piano: l’ascolto della Parola e la fiducia in Dio.
Al ritorno da Bessen Haut, ciascuno ha portato con sé qualcosa di quel silenzio, di quelle domande e di quella fiducia che la figura di Abramo continua a suggerire anche ai giovani di oggi. Un piccolo passo nel cammino della fede, vissuto insieme.
Fede Locritani