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Dom, Giu
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Laïcité dai piedi d’argilla

Grani di sale
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Per il calendario della République Française il 9 dicembre di ogni anno è Festa Grande.
Celebra la promulgazione della legge sulla Laicità della Nazione del 9.12.1905. Con quella legge la Chiesa Cattolica è stata defraudata di tutti i suoi beni: scuole, collegi, conventi, chiese, case canoniche, denaro ecc. Cosa che non avrebbero osato fare se al posto dei cristiani ci fossero stati i mussulmani…


Lo sapete che da allora i parroci francesi pagano l’affitto per celebrare le Messe nelle loro chiese?Proprio il sabato 9 dicembre dell’anno scorso, Festa della Laïcité, è accaduto qualcosa di paradossale.
Era morto tre giorni prima il celebre cantante Johnny Hallyday, rocker amatissimo dai francesi, per cui il giorno nove, festivo, fu consacrato ai suoi funerali. 
Quella fatidica data divenne così un santo giorno, un “holy day”, quasi come il nome dell’artista!La salma venne accompagnata alla chiesa della Madeleine tra la folla che assiepava i boulevards e gli Champ Élysée. Un milione di persone per assistere al passaggio del corteo funebre! La televisione nazionale ha pure trasmesso la Santa Messa, presieduta da mons. Benoist de Sinety vicario generale dell’Arcidiocesi di Parigi, con un’audience di 15 milioni di telespettatori. In prima fila, nel Tempio, c’erano Emmanuel Macron e gli altri due ultimi Presidenti della Repubblica, Hollande e Sarkosy, che ascoltavano e condividevano preghiere e sermone, tratto da pensieri di Johnny. Erano tutti rivolti alla Gioia di vivere, all’Amore, alla Vita Eterna, al buon Dio e alla rabbia profonda per le ingiustizie umane. Laeticia, moglie del cantautore, indossava quel grande Crocefisso che il marito portava sempre appeso al collo.
Scriveva  “Il Giornale”: “Ieri, giornata nazionale francese della laicità è stato celebrato il funerale di un’epoca…La Francia si è ritrovata unita come nessuno si sarebbe aspettato. Il rock si è sostituito alla genuina idea di Patria della quale i Francesi da troppo tempo si sentono orfani”. E il “Corriere della Sera”: “Ha partecipato l’intero paese in un baratro di tristezza e di speranza”. Peccato che i giornali non abbiano saputo spiegare di quale  speranza i francesi si sentono orfani...La Speranza che deriva da quelle radici cristiani che fondano l’Europa, senza le quali la nostra civiltà scomparirà. La Speranza è la liberazione da un maldestro vincolo di laicità che non reggerà all’audacia della spada di Maometto!
P&N