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Alimentazione e salute - Gli additivi

Società e cultura
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Gli additivi alimentari sono sostanze prive di valore nutritivo impiegate per conservare le caratteristiche del prodotto, per evitarne l’alterazione e per esaltarne il profilo sensoriale.

Nell’Unione Europea per la produzione degli alimenti possono essere utilizzati soltanto gli additivi permessi, riportati in un’apposita banca dati, dopo il superamento della valutazione della sicurezza d’uso. Per evitare che nell’alimentazione abituale si superi la Dose Giornaliera Ammissibile (DGA). la legge stabilisce sia le tipologie di alimenti in cui l’additivo può essere aggiunto sia le quantità massime che i produttori possono utilizzare in un dato alimento.

Attualmente in Italia risultano ammessi circa 400 additivi. La loro presenza deve essere dichiarata in etichetta con il nome della categoria seguito dal nome specifico o da una sigla alfanumerica formata dalla lettera E e da un codice. Il conservante acido ascorbico, per esempio, può essere indicato alternativamente come “conservante acido ascorbico” o come “conservante E300”.

Il massiccio e crescente utilizzo di additivi riflette la grande evoluzione delle tecnologie alimentari degli ultimi decenni. Nel passato le sostanze scelte per conservare gli alimenti erano limitate: sale, aceto, olio, zucchero, alcol, spezie ed erbe aromatiche. Oggi l’utilizzo degli additivi sintetici permette al mercato di soddisfare la domanda di alimenti che abbiano una lunga shelf-life (durata di conservazione o vita di scaffale), mantenendo un profilo sensoriale gradevole ed essendo già pronti o quasi per il consumo. Inoltre, il massiccio utilizzo di queste sostanze garantisce alle industrie alimentari di pianificare la vendita dei propri alimenti anche in aree geografiche molto distanti.

Il “consumatore tipo” degli alimenti ricchi di conservanti e aromi si riconosce per il poco tempo che può o vuole dedicare alla preparazione degli alimenti.  PER ESE la Commissione Europea ha stabilito che gli alimenti contenenti i coloranti E102, E104, E110, E122, E124 ed E129 portino in etichetta la dicitura: “il colorante può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini”.

In generale, è necessario ricordare che il consumo eccessivo di alimenti processati ricchi di additivi può provocare:

Reazioni allergiche, poiché alcuni additivi come il colorante tartrazina possono scatenare reazioni allergiche;

Iperattività nei bambini, certi coloranti e conservanti possono contribuire all’iperattività, specialmente in soggetti quelli con diagnosi di ADHD;

Disturbi gastrointestinali, l’uso eccessivo di additivi, inclusi gli edulcoranti artificiali, può causare diarrea, gonfiore e mal di stomaco in soggetti sensibili;

Aumento del rischio di malattie, additivi come il sodio aggiunto sotto forma di sale sono associati all’ipertensione e alle malattie cardiache;

Disbiosi intestinale, gli additivi alimentari possono alterare l’equilibrio dei batteri intestinali impattando negativamente sulla salute digestiva e immunitaria;

Effetti negativi sulla salute metabolica, l’uso eccessivo di zuccheri aggiunti ed edulcoranti artificiali può contribuire all’aumento di peso, obesità e diabete di tipo 2.

 

Nadia Santo

Docente di Scienza degli alimenti