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Il Cantico dei Cantici celebra l'Amore tra uomo e donna

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Attorno al III secolo a.C. compare per la prima volta uno scritto biblico dal titolo Poema nuziale. Noi lo conosciamo come Cantico dei Cantic

i. Il suo scopo è descrivere l’amore umano, parla dell’amore di coppia. I protagonisti sono due giovani, lui e lei, che si inseguono, si rincorrono, si amano e si uniscono. Si tratta di un poema nuziale, ispirato da Dio, che è entrato a far parte del canone delle Sacre Scritture. In questo libro Dio non viene mai menzionato, ad eccezione del passo in cui si afferma che l’amore è un “fiamma divina”. Ma ciò non deve sorprenderci. Anzi, l’autore inneggia all’amore umano, che è tale perché voluto da Dio, in palese contrasto con il mondo greco, che riteneva l’amore una divinità.

L’amore È un’esperienza dell’Eterno, appunto «una fiamma del Signore» (Ct 8,6). Lo si percepisce in questa attrazione e dal desiderio di donarsi alla persona amata.

Come affermava Papa Francesco: «Dio stesso ha creato la sessualità, che è un regalo meraviglioso per le sue creature. Quando la si coltiva e si evita che manchi di controllo, è per impedire che si verifichi l’impoverimento di un valore autentico».  

Un altro testo biblico che mette in evidenza il tema dell’amore di coppia è il racconto di Genesi 2,4-25. In questo secondo racconto della creazione, l’uomo è plasmato con la polvere della terra e con il soffio di Dio. Ma l’uomo è chiuso in sé stesso, non ha compagnia; Dio vede la sua tristezza e dice … «non è bene che l’uomo sia solo». Gli pone dunque accanto un essere che non sia inferiore a lui, come potrebbe essere ad esempio un animale (…anche se oggi molti forse non sarebbero d’accordo), ma con uguale dignità, alla pari.

Tutti ricordiamo il “racconto della costola” che però deve essere compreso correttamente, escludendo letture misogine. Secondo un’interpretazione ebraica, la costola è la parte dell’uomo più vicina al cuore. Di fronte alla donna appena plasmata, la reazione dell’uomo è un tripudio di sorpresa e gioia: «osso dalle mie ossa e carne dalla mia carne». Una persona come me!

L’esortazione apostolica di Papa Francesco “Amoris laetitia” sull'amore nella famiglia approfondisce anche il valore della sessualità umana.

Quel rincorrersi fra uomo e donna descritto nel Cantico dei Cantici può compiersi solo nel donare reciprocamente le proprie esistenze. Come si afferma nel documento conciliare Gaudium et Spes «l’uomo, il quale è la sola creatura che Iddio abbia voluto per sé stesso, non può ritrovarsi se non attraverso un dono sincero di sé». Siamo chiamati ad assaporare il vero senso dell’amore, anche tornando a sfogliare le meravigliose pagine del Cantico dei Cantici.

Marcello Aguzzi