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Lun, Dic
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Ave Maria… oppure 25 secondi

Grani di sale
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Questa è proprio bella! L’ho letta qualche giorno fa sul quotidiano Avvenire. Racconta di un fatto accaduto all’Università Statale di Macerata, dove insegna una stimata ricercatrice di Glottologia e Linguistica, la professoressa Clara Ferranti.

Ecco qui. Alle 17,30 del 13 ottobre la Docente tiene la sua lezione di fronte ad un centinaio di studenti, quando uno di essi le chiede come mai, ogni volta che sta per incominciare una lezione, si fa precedere da 25 secondi di raccoglimento. Venticinque secondi esatti, al cronometro!

Lei, con un pizzico di ilarità, risponde semplicemente che, da credente, è solita iniziare i momenti importanti con una brevissima preghiera mentale. A questo punto un giovane ancora più curioso le domanda: “Qual è la preghiera di questa sera?”. Risponde la Professoressa: “Un Ave Maria per chiedere la pace...”  Non ha tempo di finire la frase che lo studente intona a voce alta l’Ave Maria ed altri istintivamente gli fanno coro con affetto.

La cosa finisce sui social scatenando le ire del Comitato Studentesco “Officina Universitaria”, locale collettivo vetero comunista, che dirama un duro comunicato, dove si denuncia la Professoressa come persona di Fede (e allora?) che toglie la libertà individuale ai suoi allievi. Si accoda alla pantomima nientemeno che l’illustrissimo Magnifico Rettore dell’Università, Dottor e Professor Francesco Adornato, con una nota ufficiale in cui si stigmatizza il comportamento della docente: “Quel che è accaduto nella nostra Università è un atteggiamento assolutamente improprio e censurabile. Mi sconcerta e mi scuso a nome di tutto l’Ateneo”.

Il Vescovo di Macerata, mons. Nazareno Marconi, prende la palla al balzo e scrive su un sito diocesano: “Anch’io chiedo scusa per quei 25 secondi che abitualmente i Professori dell’Ateneo dedicano ad innocenti battute umoristiche prima delle loro lezioni. Però, mi sia consentito dirvi la mia sorpresa per l’agitazione suscitata in tutta l’Università da quella sola Ave Maria. Questo mi svela ancora una volta la potenza della preghiera e soprattutto di un Ave Maria”.

Avete compreso cari amici lettori che, come me, vi accingete a celebrare la festa mariana dell’Immacolata Concezione?

P&N