A Nichelino, se parti o arrivi in macchina, non sai mai cosa trovi.
Tempo di girare gli occhi ed ecco spuntare un cantiere: nastro biancorosso, transenna, martello pneumatico, scavatore, buco nell’asfalto e vai!
“Ma non eravate già venuti una settimana fa per sostituire il tubo del gas?”
“Tranquilli, questo non è per il gas, ma per la fibra ottica… per il gas ancora non hanno finito”. Rattoppo alla veloce e via. Anche tra i pensionati più assidui spettatori sta venendo meno la curiosità.
Per gli automobilisti invece l’effetto sorpresa è sempre garantito. Al mattino non sai dove oggi sarà posizionato il semaforo a senso unico alternato in via Torino e questo provocherà imprevedibili effetti a cascata anche nelle vie laterali o in via XXV Aprile, creando affascinanti labirinti da cui nessun navigatore, google map o similari, ti aiuterà a uscire.
Il segreto del gioco sta nel limitare al massimo la segnaletica e soprattutto non avvisare nessuno, compresi i residenti. Ci penseranno i sensi unici a rendere il percorso più appassionante e provare così l’emozione di ritrovarsi più volte nello stesso punto. L’importante è non scoraggiarsi, perché anche l’ingorgo più complicato prima o poi si risolve da solo.
L’unico neo è che, a forza di fare buchi, le vie di Nichelino sono ormai ridotte peggio di una groviera. Un tempo era d’uso asfaltare o almeno rifare le strisce prima delle elezioni. Dunque, ormai ci siamo. Non resta che sperare nel rispetto della tradizione. Ciò non toglie che il giorno dopo si possa ricominciare allegramente a trapanare.
Civis 2