Nichelino - I disturbi dello spettro autistico rappresentano una condizione del neurosviluppo che, nella maggior parte dei casi, accompagna la persona per tutta la vita.
Superate le teorie che attribuivano erroneamente l’origine dell’autismo a cause psicologiche e che finivano per colpevolizzare le famiglie, oggi è riconosciuta una base biologica, pur in assenza di una causa certa e di terapie risolutive. La comunità scientifica concorda però su un punto fondamentale: diagnosi tempestiva e interventi precoci, intensivi e mirati, in particolare di tipo cognitivo-comportamentale possono migliorare in modo significativo la qualità della vita e ridurre l’impatto della disabilità.
È in questo contesto che nel 2012, a Nichelino, è nata l’Associazione di Volontariato Il Raggio di Sole, per iniziativa di alcune famiglie con figli con diagnosi di autismo. L’obiettivo è costruire un ponte tra genitori e servizi sociosanitari del territorio, offrendo orientamento, sostegno e opportunità concrete. Oggi l’associazione riunisce circa 300 famiglie, in gran parte residenti nei quattro comuni del CISA 12, ma anche provenienti da oltre 70 comuni della Città Metropolitana di Torino, dove lo stigma e la carenza di supporti rappresentano ancora una realtà.
“Abbiamo voluto creare un luogo in cui le famiglie non si sentissero sole, ma ascoltate e accompagnate in ogni fase del percorso”, spiega il presidente Antonio Nasto. L’attività si sviluppa su più livelli: spazi di ascolto e confronto tra genitori, incontri formativi con esperti, percorsi dedicati a bambini, ragazzi e adulti con disturbi pervasivi dello sviluppo. Gli interventi sono finalizzati al potenziamento delle autonomie e delle competenze nei diversi contesti di vita, dalla scuola al lavoro.
In quasi quindici anni l’associazione è cresciuta consolidando la collaborazione con l’Amministrazione Comunale e avviando interlocuzioni con la Regione Piemonte e con il Governo nazionale, in particolare con il Ministero per le Disabilità guidato da Alessandra Locatelli. “Siamo presenti ai tavoli tecnici sulla riforma della disabilità e sul riconoscimento del ruolo dei caregiver, perché le famiglie devono avere voce nelle scelte che le riguardano”, sottolinea Nasto. Parallelamente, Il Raggio di Sole lavora in rete con associazioni e istituzioni di diverse regioni italiane, rendendo concreta una collaborazione spesso evocata, ma non sempre attuata.
Grande attenzione è riservata anche all’inserimento lavorativo dei giovani adulti, in particolare di coloro che rientrano nella Legge 68/99. L’associazione promuove opportunità che consentano di valorizzare competenze e potenzialità, contribuendo a trasformare la percezione della disabilità in una risorsa per la comunità. “Il nostro obiettivo è mettere la persona al centro del proprio progetto di vita, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche lavorativo, abitativo, sportivo e ricreativo”, afferma il presidente.
Cinque anni fa un passaggio significativo nella storia dell’associazione è stata l’attivazione della nuova sede in locali comunali presso il Centro “Grosa”, rimessi a nuovo grazie all’impegno diretto dei volontari. Sono stati investiti circa 25 mila euro in materiali, mentre oltre trenta persone hanno lavorato per mesi per restituire spazi accoglienti alle famiglie e agli operatori. Oggi Il Raggio di Sole è considerata una delle realtà più conosciute in Piemonte nel campo dell’autismo e rappresenta per Nichelino un punto di riferimento stabile, capace di coniugare competenza, impegno civico e attenzione costante ai bisogni delle persone più fragili.
A cura di
Bruno Guglielmino