La “processionaria del pino”, scientificamente nota come Thaumetopoea pityocampa, è diventata un problema anche per Nichelino.
Nelle ultime settimane è stata infatti rilevata la presenza di nidi in diverse aree verdi della città, un fenomeno che richiede particolare attenzione poiché questo lepidottero parassita rappresenta una minaccia non solo per la salute degli alberi, ma anche per quella delle persone e degli animali. Le larve di questo insetto sono facilmente identificabili grazie ai caratteristici bozzoli bianchi che costruiscono sulla cima delle conifere per trascorrere l'inverno.
Tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera le larve scendono dagli alberi per interrarsi. In questa fase si muovono tipicamente in fila indiana, formando lunghe processioni sul terreno da cui deriva il nome comune della specie. Il pericolo principale è legato ai peli urticanti che ricoprono il corpo delle larve. Questi peli contengono una proteina chiamata thaumetopeina, capace di scatenare gravi reazioni allergiche, infiammazioni cutanee e dermatiti in caso di contatto. Se inalati o ingeriti, i peli possono causare danni ancora più seri alle mucose e alle vie respiratorie.
Quindi è importante seguire alcune precauzioni durante le attività all'aperto. Prima di tutto è necessario evitare qualsiasi tipo di contatto diretto con le larve o con i nidi, anche quando si trovano a terra o sembrano abbandonati. Per quanto riguarda gli animali domestici, i proprietari di cani dovrebbero tenerli sempre al guinzaglio corto, impedendo loro di avvicinarsi o annusare le file di larve. Il contatto tra la processionaria e la bocca di un animale può avere conseguenze drammatiche, portando a necrosi della lingua o persino a shock anafilattico.
Oltre ai rischi sanitari, la processionaria è estremamente vorace e può causare danni estesi al patrimonio arboreo. Le larve si nutrono degli aghi dei pini provocando defogliazioni, ingiallimento e un generale indebolimento della pianta. La gestione di questa problematica avviene solitamente attraverso un approccio integrato che prevede la rimozione meccanica dei nidi in inverno o trattamenti biologici mirati.
Qualora i cittadini avvistassero nidi o processioni di larve in aree pubbliche sul territorio comunale, sono invitati a non intervenire autonomamente, ma a informare tempestivamente l'Ufficio Tutela Animali. Le segnalazioni possono essere inoltrate telefonicamente al numero 011.6819585 oppure tramite posta elettronica all'indirizzo