Nichelino - A causa dell'ondata di caldo eccezionale, del rialzo delle temperature e dei numerosi roghi che stanno interessando il territorio piemontese, la Regione Piemonte ha dichiarato
dall’8 luglio lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi. La decisione si fonda sulle rilevazioni del bollettino del Centro funzionale di Arpa Piemonte, che evidenzia condizioni climatiche critiche capaci di mettere a dura prova l'intero sistema di risposta agli incendi.
Il dispositivo della Protezione civile e l'apparato antincendio boschivo sono attivi a pieno ritmo.
L'attenzione resta particolarmente alta anche nelle aree verdi e protette della regione, come il Parco naturale di Stupinigi e il Parco Miraflores, noto come il Boschetto di Nichelino. Queste zone, molto frequentate e ricche di vegetazione a ridosso dei centri urbani, rappresentano contesti delicati in cui la presenza di materiale vegetale secco e le alte temperature aumentano sensibilmente il rischio di propagazione delle fiamme.
Per tutelare il territorio, le autorità chiedono ai cittadini la massima responsabilità. In particolare, si invita la popolazione a segnalare tempestivamente ogni avvistamento di incendio tramite il numero unico di emergenza 112, a evitare di ostacolare le operazioni di spegnimento da terra o nei bacini idrici usati dai velivoli per il rifornimento d'acqua, e a non compiere alcuna azione che possa provocare inneschi.
L'entrata in vigore dello stato di massima pericolosità attiva automaticamente rigidi divieti previsti dalle leggi nazionali e regionali. È vietato bruciare residui vegetali agricoli o forestali e accendere fuochi a meno di cento metri da boschi, pascoli e terreni arbustivi. Risulta proibita qualsiasi operazione potenzialmente pericolosa, compreso l'uso di fuochi artificiali, apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio dei metalli, il fumo all'aperto, la dispersione di mozziconi o fiammiferi e il parcheggio di veicoli a motore a contatto con vegetazione secca. Non è consentito l'impiego di lanterne volanti né di qualunque altra fiamma libera non controllabile.
Il provvedimento rimarrà in vigore fino a quando l'abbassamento delle temperature e l'arrivo delle piogge non consentiranno di ridurre il livello di rischio e rientrare nella normalità.