Che ore sono? Ė l’ora di farsi rapire dalla musica degli anni ’80, quella meno banale o troppo commerciale, quella che tanti ascoltavano frequentando alcuni storici locali torinesi
come lo Studio 2, il Big Club con le sue “Night for heroes”, il Centralino o il Tuxedo. Tutto questo naturalmente con gli 80 O’Clock.
Il gruppo è stato uno dei primi a Torino a proporre un tributo alla musica d’oltre Manica e non solo degli anni ’80 ed è ormai attivo sulla scena locale da circa 16 anni.
Quello che accomuna i sei elementi (Mauro Salino voce e seconda chitarra, l’olandese Kyra Bliek voce, Maurizio D’Addario alla chitarra, synth e programmazioni, il nichelinese Giovanni “Concy” Messina alle tastiere, Giovanni “doc Joe” Bertuccio al basso e Davide Zecchi alla batteria), tutti con un importante “bagaglio musicale” sulle spalle, è proprio la grande passione per la musica di quegli anni e il desiderio di riproporla live divertendo il pubblico e loro stessi.
«L’idea che ha fatto scattare la nascita della band – raccontano - era quella di ricreare uno spettacolo con quei brani, mantenendosi il più possibile vicino a quelle sonorità e selezionando canzoni note insieme a brani che ebbero meno successo commerciale, ma non per questo meno originali».
L’idea, con il passare del tempo, è stata vincente. Oggi la band può vantare un buon seguito di pubblico affezionato con cui si confronta non solo nei concerti ma anche sui “social” (la pagina continuamente aggiornata di Facebook e del sito web www.80oclock.it), avvicinandosi ormai al traguardo dei 100 live con puntate anche fuori regione e prossimamente all’estero.
Nomi storici come Simple Minds, Depeche Mode, U2, Tears for Fears, Duran Duran, Eurythmics, New Order, Cure, Police sono solo alcuni degli artisti di cui la band propone parte dei brani del repertorio, cercando di riproporre fedelmente ogni singola sonorità che ne ha caratterizzato la versione originale.
Uno dei punti forza della band è l’arrangiamento vocale, molto spesso a due voci (Mauro e Kyra), che arricchisce in maniera sorprendente la melodia dei brani e coinvolge gli spettatori dei loro concerti.
«Amiamo proporre i brani della nostra scaletta con uno stile fedele, vedere la sorpresa del pubblico ad ascoltare canzoni ormai lontane nel tempo ma mai dimenticate. Se il locale in cui ci esibiamo lo permette, durante lo spettacolo, proiettiamo dei filmati che raccolgono un mix di fatti, personaggi pubblici e musicisti, icone di quegli anni, che rendono ancora più coinvolgente il nostro spettacolo – continuano - Tuttavia, non è nel nostro intento suonare per un pubblico esclusivo che per motivi anagrafici ha vissuto quel periodo, magari da adolescente, ma anche quello di attrarre spettatori più giovani che possano scoprire il “sapore” musicale di quel decennio».
A breve sarà possibile vederli e, soprattutto sentirli proprio a Nichelino: venerdì 23 settembre alle ore 20 si esibiranno sul palco allestito in occasione della festa di San Matteo per un assaggio di musica anni Ottanta, un’occasione da non perdere per scoprire, per chi ancora non li conoscesse, questa “capsula del tempo” chiamata 80 O’Clock.
Cristina Ariaudo