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Sab, Set
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L'estate alternativa dei ragazzi di Bragin

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Novanta bambini, tutti insieme per divertirsi e respirare un’aria più salubre, lontano dalle radiazioni.

Sembra il riassunto di un’estate con i giovanissimi bielorussi ospiti dalle famiglie di Nichelino e dintorni e l’Associazione San Matteo Onlus.

E in qualche modo lo è, perché tutti questi bambini – che non sono potuti venire in Italia per le restrizioni anti Covid – hanno partecipato lo scorso giugno a un progetto speciale sostenuto dalla San Matteo con gli amici dell’associazione Chernobyl di Maranello.

Il progetto si chiama “Malenkaia Strana” (“Piccolo Paese”). Spiegano dall’ASMO: “Non potevamo rinunciare a farli divertire comunque in un contesto più salutare di quello in cui vivono. Non potendo fare da noi, abbiamo pensato di farlo nella loro madre patria, in un luogo salutare. Lo abbiamo trovato nel sanatorio di Praleska, in un’area della Bielorussia non contaminata dalle radiazioni”.

Ad accompagnare la permanenza dei ragazzini a Praleska tanti giochi e attività in gruppo, insieme a visite mediche e un’alimentazione adeguata. “Anche noi dell’Associazione San Matteo Onlus siamo arrivati nel sanatorio di Praleska. L’iniziativa vede la preziosa collaborazione di Tamara Abramchuck e Caterina. Tamara è stata determinante nella scelta della struttura e Caterina è il nostro riferimento durante questi 21 giorni di risanamento”, spiega il presidente di ASMO Silvio Tomasini che con Paolo Fontana dell’associazione Chernobyl di Maranello, ha visitato la sede del progetto e trascorso un bel momento insieme ai bambini, portando loro l’abbraccio delle famiglie di Nichelino e Beinasco. “Con il progetto Malenkaia Strana i nostri piccoli amici hanno potuto trascorrere momenti felici in una zona non contaminata, fare visite mediche e ricevere eventuali cure. Il progetto è l’ultimo della serie ma forse il più bello ed emozionante”. E giovanissimi partecipanti ricambiano i saluti e chiedono quando potranno tornare in Italia.

C’è un legame molto forte che ci unisce – conclude Tomasini - come dice una nostra amica, sono fili invisibili che ci uniscono”. “Ancora Italia”, dicono. Dall’ASMO la promessa: “Presto ci rivedremo. Forse, Covid permettendo, già a Natale”.

L’Associazione San Matteo però non si ferma e sarà presente con uno stand nell’area food della Festa Patronale di San Matteo, dal 16 al 26 settembre, con i tradizionali “primi piatti”.