Nichelino – Dopo l’introduzione della raccolta porta a porta di plastica e metalli, nel 2025 il Comune registra una riduzione dell’8% del rifiuto indifferenziato, scendendo per la prima volta sotto la soglia dei 200 chilogrammi per abitante all’anno.
I dati, ancora provvisori, sono stati elaborati dal Consorzio Covar 14 e presentati insieme all’amministrazione comunale a pochi mesi dall’avvio del nuovo sistema di raccolta e dalla rimozione dei cassonetti stradali. Il risultato più significativo riguarda il rifiuto residuo, che si attesta a 188 kg per abitante all’anno.
Nonostante i progressi, resta aperta la sfida posta dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani della Regione Piemonte, che fissa per il 2025 un obiettivo di 126 kg per abitante all’anno di rifiuto indifferenziato. Un traguardo ambizioso, verso il quale Nichelino ha già avviato un percorso strutturato.
Accanto ai risultati incoraggianti, non mancano tuttavia alcune criticità emerse nei primi mesi di applicazione del nuovo sistema. In diversi quartieri della città si registra ancora la presenza diffusa di sacchi di rifiuti abbandonati sul suolo pubblico, esposti in luoghi, giorni e orari non conformi al calendario della raccolta porta a porta. Una situazione che genera degrado urbano, problemi igienico-sanitari e un diffuso malcontento tra i residenti.
Particolarmente problematici restano inoltre numerosi siti dove sono collocati i cassonetti condominiali su suolo pubblico: aree che, nonostante il nuovo assetto della raccolta, continuano a trasformarsi in vere e proprie discariche abusive. Qui vengono conferite indiscriminatamente tutte le tipologie di rifiuti, dall’indifferenziato agli ingombranti, vanificando in parte gli sforzi compiuti sul fronte della differenziazione e del decoro urbano.