Il 19 gennaio 2025 si è spenta nella sua casa di via Stupinigi Lina Li Calzi, vedova di Gioacchino Curto, un fioraio che molti ricordano: c
on il suo Ape, fin dagli anni ’60 vendeva fiori a Nichelino e non solo. “Quanti sacrifici, quanti ricordi - affermano i figli Giusy e Gio’- indimenticabili i viaggi fino a Sanremo per acquistare i fiori, in quattro su quell’Ape, niente autostrada, su e giù per le montagne, a volte con qualche rischio e pericolo scampato”.
Lina si è dedicata alla famiglia con grande amore e attenzione, adorava i suoi quattro nipoti ed era molto fiera di essere nonna bis di altrettanti pronipoti. Cordiale con tutti ma discreta, gentile, sorridente e sempre molto curata. Donna di grande fede, anche in questi ultimi mesi sebbene provata dalla sofferenza, non ha mai smesso di pregare con profonda devozione. Sempre presente con l’inseparabile sorella Vincenzina, alle messe serali festive e prefestive, partecipando attivamente nel coro e nelle letture. Era molto legata alla Parrocchia SS. Trinità, in modo particolare alla chiesa antica, dove si era sposata con Gioacchino e dove aveva espresso la volontà che venissero celebrate le sue esequie.
Stimava molto e aveva un profondo rapporto spirituale con don Eduard che durante la celabrazione funebre ha così esordito: “Se non avete mai visto piangere un prete, forse oggi lo vedrete”. Evidentemente la stima e l’affetto erano reciproci e il Don ricordava spesso come era stato benevolmente accolto. Un’omelia toccante, dettata dal cuore, che ha colpito tutti i presenti in una chiesa gremita.
Lina vorremmo farti un grande regalo: ci impegniamo affinchè la tua amata chiesa antica diventi un luogo italiano da non dimenticare “UN LUOGO DEL CUORE”. Grazie per tutto ciò che hai fatto per la tua famiglia, per i tuoi amici e per tutta la comunità della SS. Trinità.
f.l.