La civile convivenza ci obbliga a un’educata ipocrisia, ad indossare una maschera. Ma cosa succede se si va “Oltre la maschera”? E’ questo il tema che affronta l’Associazione Culturale InStabili nella commedia diretta da Eugenio Gradabosco, in scena venerdì 24 gennaio alle ore 21 presso il Circolo Polesani nel Mondo in via Vespucci Nichelino.
Ci troviamo in un salotto borghese dove due coppie di genitori si incontrano per discutere della violenta lite che ha coinvolto i rispettivi figli e cercare di risolvere civilmente la questione. I toni tra le due famiglie sono inizialmente corretti e cordiali, seppur venati di educato convenzionalismo, ma a poco a poco si scatena una vera e propria resa dei conti in cui le maschere dell’apparenza e delle buone maniere vengono sospese e i simulacri di educazione e civiltà vanno in pezzi dando vita ad un’esilarante carneficina dialettica.
Divertente e graffiante, la commedia punta il dito sulle relazioni interpersonali, sull’incomunicabilità e l’incapacità di ascoltare gli altri. L’opera è infatti una dissacrante denuncia dell’involuzione della società civile e svela inesorabilmente la fragilità delle norme e delle maschere della convivenza sociale incapaci di occultare e contenere gli istinti primordiali e la brutalità atavica che dimorano nell’essere umano. La caduta delle maschere rivelerà implacabilmente psicologie, debolezze, pregiudizi, frustrazioni e soprattutto le nature istintive nascoste dei protagonisti.
A dare il volto ai coniugi Cowan e Longstreet sono gli attori Simona Bocchino, Luca Sasso, Barbara Tabasso e Gianluca Virdò della compagnia InStabili, una giovane realtà culturale del territorio creata da attori e attrici conosciutisi tra i banchi di scuola e formatisi negli anni presso importanti accademie italiane e straniere maturando la loro esperienza in ambito teatrale e artistico pienamente convinti della potenza e della necessarietà del teatro e della cultura.