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Gio, Lug
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Vivian Maier, una grande fotografa

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Alla Palazzina di Stupinigi resterà aperta fino al 12 gennaio la mostra “Vivian Maier. In her own hands” .

Ora considerata tra i maggiori fotografi del Novecento, il talento di Vivian Maier è venuto alla luce solo dopo la sua morte, avvenuta nel 2009. Aveva passato tutta la vita nel più completo anonimato, mantenendosi lavorando come bambinaia in case della borghesia statunitense. La sua immensa passione per la fotografia l’aveva portata a scattare un’enorme quantità di immagini di vita quotidiana nelle grandi città nelle in cui si trovava a lavorare. L’opera di una vita, con molti rullini ancora da sviluppare, venne ritrovata quasi per caso in un lotto di materiale vario finito all’asta. Pubblicate sul web le prime foto riscossero un successo enorme di pubblico e di critica. Seguirono mostre in tutto il mondo e il nome di Vivian Maier divenne celebre.

La mostra di Stupinigi, con un centinaio di opere inedite, fa scoprire lo stile particolare di questa fotografa. Emerge un potente affresco della società americana tra gli anni ‘50 e 70’. Il percorso espositivo, organizzata da Next Exhibition, si snoda in cinque sezioni (Città, Dettagli, Ritratti, Frames, Selfportrait/colori) e comprende anche uno spazio didattico in cui il pubblico ha la possibilità di analizzare le peculiarità dell’opera di Vivian Maier e di conoscere diversi aspetti dell’arte fotografica. Nell’epoca dei selfie e del fotografare compulsivo l’arte di questa grande fotografa ha sicuramente molto da dire.

Orari: dal martedì al venerdì ore 10 -17; sabato, domenica e festivi ore 10 – 18,30; lunedì chiuso.

Biglietti: intero 12 euro; ridotto 10 euro (6 -14 anni, over 65, disabili e accompagnatori); gratuito per bambini fino a 6 anni. I biglietti sono acquistabili anche sul circuito www.ticketone.it.